mercoledì, Dicembre 8, 2021
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Detenuti al servizio del tribunale di Pescara? UIL PA Abruzzo contraria

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“Siamo venuti a conoscenza di un progetto che vedrà impegnati detenuti nell’opera di risistemazione archivi e di scannerizzazione degli atti di pertinenza giudiziaria.
Come accaduto nel caso del detenuto coinvolto nel servizio di guardiania presso il Comune di Sulmona nulla questio circa la necessità di impegnarsi al fine di recuperare il Reo e restituirlo alla società rinsavito nel suo animo anche perché questo ci chiede la nostra Costituzione.
Tuttavia non ci si può esimere dall’evidenziare che ci sono modi e modi di raggiungere questo obiettivo e quello scelto per i detenuti di Pescara non ci sembra sia quello logisticamente più accettabile.
Ogni persona che ha commesso un reato, che riusciamo a reindirizzare verso la via della legalità, è un delinquente in meno in circolazione e quindi la nostra società è più sicura e su questo non si può che essere d’accordo ma utilizzare forme che stridono con lo status di detenuto ci sembra quanto meno opinabile.
Vorremmo più che i  detenuti fossero impegnati nel sociale e coinvolti in ambienti più consoni al loro bisogno di recupero morale.
Pensiamo ad esempio ad opere di volontariato in strutture sanitare; in residenze per anziani oppure in ambiti ove la sofferenza umana possa concorrere alla loro revisione introspettiva.
Operare in luoghi ove si ha a che fare con atti coperti da segreto d’ufficio ed ai quali finanche  un giornalista non ha facile accesso ci sembra quasi un assurdo.
La Uil auspica che per tali lavori vengano impiegati e remunerati persone fidate magari iniziando ad impegnare figli di vittime del dovere troppo spesso dimenticati ma che invece andrebbero prioritariamente considerati”.
Per la UIL PA ABRUZZO.
Il Segretario generale territoriale Uil PA Polizia penitenziaria Mauro Nardella