giovedì, Ottobre 29, 2020
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Banca Etruria, Pier Luigi Boschi a “Non è l’Arena”: si trincera nel silenzio

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Questione Banca Etruria, chi ha ragione: De Bortoli o La Boschi? Questo il primo tema trattato dalla quinta puntata di Non è l’Arena, condotta da Massimo Giletti, che ha sviscerato la vicenda delle presunte responsabilità di Maria Elena Boschi e di suo padre Pier Luigi. Si sono confrontati in studio Matteo Salvini, Gennaro Migliore, Enrico Mentana, direttore del Tg La7 ed Ernesto Preatoni. In collegamento da Montenero di Bisaccia Antonio Di Pietro. Mostrato in un’intervista, Federico Ghizzoni, ex amministratore delegato di Unicredit, manager citato nel libro «Poteri forti (o quasi)» di De Bortoli come colui al quale l’ex ministro Boschi si sarebbe rivolto per aiutare il padre, vicepresidente di Banca Etruria, è molto educato e gentile, ma non parla.

Interpellato, Antonio Di Pietro, ex magistrato, commenta: “Il problema è sul piano politico. In quale posizione poteva trovarsi la Boschi rispetto al padre? La Commissione Parlamentare sta portando avanti  un oggettivo inquinamento probatorio. Ghizzoni deve rispondere al magistrato”.

Ha dichiarato a questo proposito il deputato PD Gennaro Migliore: “Non ci siamo mai opposti ad ascoltare Ghizzoni”.

Insorge Salvini: “L’Europa ha chiesto 64 miliardi di euro per il fondo salva-stati riservato alle banche degli altri. Un governo che difende l’interesse nazionale non può andare a bussare a Bruxelles?”

Concorda Ernesto Preatoni, 75enne immobiliarista lombardo con un passato da consulente finanziario: “Le banche italiane sembravano al di sopra di ogni sospetto ma abbiamo scoperto che così non era. Quello che dice Salvini è giusto. I fatti più gravi sono quelli avvenuti in seno alle banche popolari. Sono rimasto totalmente inascoltato. Mi sembra che si dovrebbe pensare a come regolamentare il settore”.

Nel frattempo La Boschi ha optato per l’azione civile contro De Bortoli proprio di recente.

“In questi mesi – ha detto nel corso dell’intervista rilasciata a Bruno Vespa –  ho subito molti attacchi. Si parla semplicemente di tutela dei propri diritti, come accade per ogni semplice cittadino”.

“Sul piano tecnico – dice Di Pietro – la Boschi perderà la causa e dovrà anche pagare le spese legali a De Bortoli, che non può rispondere di come gli altri utilizzano le sue parole”.

Così ha commentato il fatto De Bortoli: “La reazione di Maria Elena Boschi è passata attraverso l’azione civile anche se la querela avrebbe potuto accertare immediatamente la verità dei fatti”.

Mentana: “Il comportamento della Boschi è sbagliato. Minacciare fulmini e non farli arrivare ha tolto la possibilità di appurare con le carte in mano la realtà delle cose. Questo tipo di azione è della materia di cui sono fatti i sogni. Chi ha detto il falso?”

Intanto in tutto questo c’è chi ha perso i risparmi di una vita. Ha riportato la propria testimonianza Giovanna, commessa di 53 anni che si è vista sfumare 100.000 euro. “Quanto sudore per mettere da parte quei soldi. Dopo due anni di lotte ho riavuto l’80 per cento. In due anni Matteo Renzi non ha avuto un attimo per poterci ascoltare. Hanno colpa Banca Italia e Consob, che non hanno vigilato. Ma chi ha firmato il famoso decreto quel 22 novembre?”

Ha parlato poi Patrizia, la “signora del campanello”: “Ho perso 50.000 euro e non ho riavuto niente”.

L’inviato di Non è l’Arena Daniele Bonistalli si è recato nei pressi della sua abitazione per  intervistare Pier Luigi Boschi, padre di Maria Elena. Carabinieri e polizia in forza, ma Boschi non si è visto. L’inviato ci ha riprovato qualche giorno dopo. E ce l’ha fatta. Peccato che Boschi non abbia proferito parola, trincerandosi in un assoluto e assordante silenzio.

Chiuso l’argomento Banche, si è parlato del libro di Antonio Ricci “Me tapiro”. Intervenuti Gimmy Lione, Stefania Petix, Moreno Morello, Luca Abete.

In occasione dei trent’anni di Striscia la Notizia, in studio con Massimo Giletti anche l’ex direttore del Tg4 Emilio Fede.

Infine un argomento purtroppo di grande attualità che evidenzia una realtà triste e degradata, circostanziato questa volta ad Avellino: sesso con minorenni in cambio di pochi spiccioli.L’indagine sul giro di prostituzione minorile che ha sconvolto la città è stata condotta dai Carabinieri. In studio tra gli altri Aldo Cazzullo, Barbara De Rossi e Paolo Crepet. Le immagini e le parole delle giovani rimaste coinvolte in un giro dal quale poi è difficile uscire sono toccanti e mostrano uno spaccato sul quale sarebbe bene riflettere.

Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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