lunedì, agosto 19, 2019
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ABOLIZIONE VITALIZI, L’ENNESIMA PRESA IN GIRO DELLA CASTA

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Questa estate eravamo stati buoni profeti nel diffidare dei reiterati annunci dell’imminente abolizione definitiva dei vitalizi ai parlamentari proposta dall’onorevole PD Matteo Richetti più di due anni fa. Oggi infatti è definitivamente saltata l’abolizione  dei vitalizi, a seguito dell’avvenuta bocciatura dell’emendamento presentato dal Partito Democratico e dal Movimento 5 Stelle.

Giustamente duro il commento del leader della Lega Salvini sull’affossamento del tanto propagandato taglio dei vitalizi. Altra presa in giro di Renzi, ha dicharato Salvini sui social network, fra poco vi mandiamo a casa».

 Anche dai grillini giunge un attacco al Partito Democratico, definendo vergognoso la inammissibilità dell’abolizione dei vitalizi e del taglio delle indennità dichiarata dalla commissione parlamentare competente. Secondo il Movimento 5 stelle i parlamentari democratici e di tutta la maggioranza non hanno voluto rinunciare ai propri anacronistici privilegi continuando da mesi a prendere in giro i cittadini italiani.Secondo i grillini il Partito Democratico è la vera faccia della casta, alla faccia delle famiglie Italiane che fanno i salti mortali per arrivare a fine mese.

Per amore di verità va detto che i vitalizi sono stati gia’ aboliti nel 2012 ma solo per i neo eletti: i parlamentari cessati dal mandato prima di quella data hanno infatti continuato a percepire gli assegni pre-riforma mentre a coloro che hanno esercitato un mandato prima del 2012, e che sono stati poi rieletti, si applica un sistema basato in parte sulla quota di assegni vitalizi maturata al 31 dicembre 2011 e in parte sulla quota calcolata con il nuovo sistema contributivo.

Di qui la proposta di legge che però dopo lunghe traversie nelle aule parlamentari è stata oggi definitivamente affossata.

E va ricordato che già la scorsa estate a determinare un rallentamento della proposta di legge era intervenuta la commissione Bilancio di Montecitorio, che aveva chiesto al Ministero dell’Economia una relazione tecnica prima di emettere il proprio parere.


Sembra incredibile il fatto che dopo 10 anni di dura crisi economica che ha trascinato nella povertà relativa o assoluta milioni di famiglie Italiane che non arrivano alla fine del mese, con il poco invidiabile record europeo della disoccupazione giovanile insieme alla Grecia e dopo che nelle ultime settimane era venuto alla luce l’ennesima vergogna dell’attuale Parlamento Italiano con la fine della lieve riduzione triennale dei paurosi stipendi d’oro dei superprivilegiati dipendenti di Montecitorio e di Palazzo Madama, l’ennesimo scandalo spunti all’orizzonte.

Con la mancata approvazione del taglio dei vitalizi da parte del Parlamento non solo l’indispensabile lotta agli sperperi dello Stato è saltata nonostante gli annunci trionfalistici ed i vaniloqui degli esponenti del Partito Democratico, ma da poche settimane oltre 600 nuovi vitalizi sono stati garantiti ad altrettanti politici dopo 4 anni e mezzo di attività, a fronte degli oltre 40 anni di lavoro richiesti a tutti i cittadini ed alla faccia della tanto sbandierata uguaglianza di fronte alla legge di tutti i cittadini.

Questi assurdi e medievali privilegi oltre ad offendere i comuni cittadini, scaricano un peso spaventoso sulla schiena dei contribuenti e delle loro famiglie: basti pensare che dai bilanci preventivi per il 2017 della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica emergono cifre paurose: a Montecitorio quest’anno si spenderanno  oltre 138 milioni di Euro dei contribuenti per pagare i vitalizi degli ex deputati ( tantissimo ma in ogni caso meno della metà degli oltre 283 milioni che costeranno nel 2017 le maxi pensioni dei dipendenti che percepiranno circa 140 mila € in media a testa) mentre a Palazzo Madama quest’anno si spenderanno per i vitalizi circa 70 milioni di euro (sempre comunque meno della metà dei 146 milioni di Euro dei contribuenti che si spenderanno per pagare le maxi pensioni dei dipendenti che percepiranno circa 150 mila € in media a testa).

In totale oltre 200 milioni di euro dei cittadini saranno spesi nel 2017 per pagare i vitalizi di politici in carica talvolta solo per pochi giorni e che percepiranno in media 80 mila euro l’anno alla faccia dei contibuenti, a fronte di circa 40 milioni di € annui di contributi e ritenute incassati.

Cos’altro dire su questo ennesimo scandalo della casta della politica? Resta forse solo da citare il sommo Cicerone nella sua invettiva contro i torti commessi  nell’antica Roma da parte di Catilina, ma da indirizzare stavolta contro i privilegi spaventosi che la casta si riconosce, indifferente alle difficoltà ed alle sofferenze dei cittadini Italiani.

Quousque tandem abutere…. patientia nostra?

Ovvero: Fino a quando dunque…. abuserai della nostra pazienza?

La storia dovrebbe essere maestra di vita ma la casta oggi al potere in Italia si ostina a non farne tesoro e ad esasperare sempre più i cittadini e le loro famiglie perpetuando ed estendendo privilegi sempre più insopportabili ed insostenibili.

 

 Gianni Brandi

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