lunedì, Ottobre 26, 2020
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Luca Fanesi sta meglio, gli elementi d’indagine parlano chiaro

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Luca Fanesi sta meglio: la febbre è passata, comincia a mangiare alimenti semi-solidi. L’intervento di routine fissato per riposizionare lo sportello osseo asportato per consentire alla pressione intracranica di defluire in maniera corretta, è stato rinviato alle prossime settimane. Ma non sembra esserci ancora una data certa. Non parla ma interagisce con chi lo circonda. E sulle sue condizioni fisiche anche il fratello Massimiliano sembra essere fiducioso. Al momento la sua testimonianza non può essere messa agli atti, ma c’è chi lo ha sentito parlare prima di perdere conoscenza al Pronto Soccorso dell’ospedale di Vincenza. Luca, 44 anni, ultras della Sambenedettese, avrebbe detto al personale medico della struttura di essere stato preso a manganellate.

Gli inquirenti stanno ora passando al vaglio i suoi indumenti, per avere la certezza della sua presenza nei video che riportano, anche se parzialmente, gli accadimenti relativi agli scontri seguiti alla partita Vicenza-Samb dello scorso 5 novembre.

Si sollevano dubbi a questo proposito in quanto in alcuni di questi video l’abbigliamento della persona coinvolta negli scontri con la polizia non corrisponderebbe a quello descritto sulla persona di Luca quel giorno. Tuttavia le testimonianze si stanno sommando ed i dubbi sui video dovranno essere dipanati da effettive risultanze d’indagine.

Di certo, anche se la persona ripresa nelle immagini non fosse Luca Fanesi, ci sarebbe comunque una minima prova del fatto che alcuni agenti avrebbero agito in maniera non propriamente ortodossa. E si tratterebbe comunque di un elemento utile per arrivare alla verità dei fatti.

Esistono testimonianze che parlano anche di un’aggressione subita dal 44enne a poca distanza dallo stadio.

Alcune di queste in particolare parlerebbero delle prime manganellate date alla testa. Non sarebbe quindi caduto da un cancello. I tifosi, chi direttamente, chi per terza persona, confermerebbero tutti la stessa versione: Luca avrebbe camminato a mani alzate prima di essere colpito e messo a terra.

 

Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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