lunedì, Dicembre 6, 2021
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Maltempo, emergenza fiumi: esondato l’Enza, evacuate mille persone

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Dopo le piogge derivate dall’ondata di maltempo è emergenza fiumi. A Lentigione, nel comune di Brescello, si sta procedendo con l’evacuazione  di più di mille persone a causa dell’esondazione del fiume Enza, che, dopo aver rotto gli argini, ha invaso l’abitato e la zona industriale.

Non hanno per ora invece creato situazioni a rischio i fiumi Entella a Chiavari (Genova), Vara e Magra, nello spezzino, ma per il Magra l’allerta è sempre alta. Rimane l’allerta rossa in tutta la provincia di La Spezia, ed in parte dell’entroterra genovese fino alle 13.

Il fiume Serchio è esondato a Borgo a Mozzano (Lucca), causando l’interdizione della statale 12 del Brennero. La situazione è attualmente sotto controllo. La neve ha smesso invece di cadere in Piemonte, dove a preoccupare questa mattina è il gelicidio. Il termometro è sotto zero anche a Torino. Notevoli sono i disagi rilevati per quanto riguarda la viabilità.

Il ghiaccio sulle strade e gli accumuli di neve stanno creando notevoli disagi nelle province del Piemonte. Nell’Alessandrino, tra le aree maggiormente colpite, il Novese e Valle Borbera: alcune ambulanze sono rimaste bloccate durante i servizi, fortunatamente senza conseguenze per i pazienti a bordo. Continuano i disagi alla viabilità nel Cuneese a causa del maltempo, anche se le condizioni meteo sono in netto miglioramento. L’Anas ha disposto la chiusura del Tunnel di Tenda per consentire la rimozione di un mezzo pesante rimasto bloccato all’imbocco del traforo. Il valico internazionale tra Cuneo e la Francia è dunque chiuso al transito. Chiusi anche i principali colli di collegamento alpini, Colle della Maddalena e col di Nava. Sulle Dolomiti il pericolo di valanghe è in aumento.

E sono ore di ansia per Marco Zago, disperso da tre giorni: è stato sindaco di Vogogna (Verbano-Cusio-Ossola) dal 2004 al 2009. Si era recato domenica a sciare nel vicino Canton Vallese: non ha più fatto rientro. La famiglia, preoccupata, ha avvisato l’attuale sindaco Enrico Borghi che ha attivato il consolato italiano in Svizzera. Le ricerche hanno permesso di trovare l’auto di Zago in un parcheggio e di localizzare il segnale del suo cellulare in una zona impervia nel territorio di Ovronnaz, una stazione sciistica poco distante dalla città di Sion. Di lui, però, nessuna traccia. Si teme sia finito fuori pista.

E’ stata riaperta poco dopo le 8 di questa mattina l’autostrada A6 Torino-Savona, chiusa dal tardo pomeriggio di ieri per la formazione di ghiaccio sulla carreggiata. Segnalata nebbia sulla tratta tra Torino e Fossano.   (Fonte ANSA, foto Reggiosera.it)