martedì, Luglio 27, 2021
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ATTRITI FRA SALVINI E BERLUSCONI: BUFERE PASSEGGERE PER IL CAVALIERE

Giornata di inizio campagna elettorale caratterizzata da turbolenza nei rapporti fra Matteo Salvini e Silvio Berlusconi, alleati e rivali per la premiership nella coalizione di centrodestra.

L’inizio di questo mercoledì di metà dicembre sembrava proseguire nel segno della rinnovata concordia della coalizione con le prime dichiarazioni del leader della Lega sull’election day. Salvini mostrava di condividere la indicazione del 4 marzo per la data delle elezioni, sottolineando che alla Lega l’inizio di marzo va benissimo, purchè si voti prima possibile. E lo stesso Salvini ha aggiunto il proprio assenso all’accorpamento della data elettorale anche per le prossime regionali, al fine di evitare lo sperpero del denaro pubblico.

Ma a metà giornata il clima si è improvvisamente rannuvolato a seguito della contrarietà espressa dai parlamentari di Forza Italia al canale veloce per la approvazione della legge Molteni, destinata alla abolizione degli sconti di pena per i più gravi reati contro la persona.

Il leader della Lega ha manifestato tutta la sua contrarietà all’inedito asse ultragarantista inopinatamente manifestatosi fra i parlamentari berlusconiani e la sinistra unitaria del Presidente del Senato Pietro Grasso, minacciando la immediata sospensione di qualsiasi tavolo e incontro con Silvio Berlusconi fino ai necessari ed immediati chiarimenti.

Salvini ha poi rincarato la dose definendo la presa di posizione di Forza Italia come una  vergogna ed un affronto alle donne vittime di femminicidio ed a tutte le vittime di violenza. Ulteriori motivi di attrito si sono poi manifestati a seguito delle sopraggiunte dichiarazioni di Silvio Berlusconi secondo cui in caso di mancanza di un achiara maggioranza politica dopo il voto di marzo sarebbe giusto andare avanti con il governo Gentiloni, per consentire alle forze politiche una nuova campagna elettorale di almeno tre mesi”. Berlusconi e però tornato ad escludere una grande coalizione alla tedesca, a causa della natura ancora ideologica della sinistra iItaliana.

Ma alla fine il cavaliere ha utilizzato toni concilianti su Salvini, sul piede di guerra dopo il voto ipergarantista dei parlamentari berlusconiani, dichiarando di volere incontrarlo e parlare, anche se le proteste del leader della Lega vengono derubricate a capricci che non impediranno di governare insieme.

E infine Berlusconi ha fatto concorrenza a Salvini sull’elettorale della destra nazionalista, dichiarando che Mussolini alla fin fine  non era proprio un dittatore. Il cavaliere ha poi  precisato che la sua era solo una battuta destinata alla volontà di agevolare i giornali sempre alla ricerca di appigli per attaccarlo.

Redazione
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