mercoledì, Ottobre 28, 2020
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I leader musulmani dichiarano Gerusalemme Est capitale palestinese

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Istanbul: l’Organizzazione della cooperazione islamica (Oic) ha dichiarato Gerusalemme Est “capitale dello stato di Palestina occupato” nel summit straordinario convocato dal presidente turco Recep Tayyip Erdogan, solidificando l’opposizione al riconoscimento del presidente Donald Trump della città come capitale di Israele.

Le 57 nazioni musulmane dell’Organizzazione per la Cooperazione Islamica hanno affermato in una dichiarazione congiunta che consideravano la dichiarazione di Trump sul riconoscimento di Gerusalemme capitale di Israele  “nulla e illegale” e un attacco ai diritti del popolo palestinese.

Erdogan, che ha ospitato il vertice dei paesi musulmani a Istanbul, ha detto che la mossa degli Stati Uniti ha fatto perdere a Washington il suo ruolo di mediatore negli sforzi per porre fine al conflitto israelo-palestinese.

“Almeno 196 Paesi Onu sono fermamente contrari” alla decisione di Donald Trump, ha ribadito il presidente turco, sottolineando che “Gerusalemme è la nostra linea rossa”.

“D’ora in poi, è fuori questione che gli Stati Uniti intervengano tra Israele e Palestina, quel periodo è finito”, ha detto Erdogan alla fine dell’incontro.
E ha aggiunto: “Dobbiamo discutere di chi svolgerà la funzione di mediatore d’ora in poi, e questo argomento deve essere affrontato anche dalle Nazioni Unite”.

Erdogan ed il presidente israeliano Benjamin Netanyahu si sono scagliati contro la dichiarazione di Trump. Gli sforzi della Turchia per la questione di Gerusalemme mostrano che Erdogan ha assunto il ruolo di coordinatore globale per la spinta del mondo musulmano contro il sostegno degli Stati Uniti a Israele.

Il leader palestinese Abu Mazen ha dichiarato che i palestinesi non accetteranno più alcun tipo di ruolo di mediazione da parte degli Stati Uniti nel processo di pace. Anche il vertice Ue si dissocerà dalla decisione di Trump.

Se il Consiglio di sicurezza dell’Onu non si muoverà in maniera decisa contro da decisione di Donald Trump di dichiarare Gerusalemme capitale di Israele, i Paesi membri dell’Organizzazione della cooperazione islamica si esprimeranno contro questa “violazione” di fronte all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite.

Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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