giovedì, Ottobre 22, 2020
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Orto sociale in carcere, sì al protocollo d’intesa

L’orto sociale in carcere triplica l’esperienza avviata nel 2014 presso la Casa di reclusione di Ancona “Barcaglione”. Il progetto, promosso dalla Regione Marche con il Provveditorato dell’amministrazione penitenziaria Emilia Romagna – Marche, per favorire l’inserimento lavorativo di persone in esecuzione penale o ex detenuti, verrà esteso anche alle carceri di Ancona “Montacuto” e Ascoli Piceno. Lo prevede un protocollo d’intesa approvato dalla Giunta regionale che sarà sottoscritto, nelle prossime settimane, con il Provveditorato.

“La Regione ha iniziato, da diversi anni, un percorso di sperimentazione dell’agricoltura sociale per valorizzare la multifunzionalità dell’azienda agricola – evidenzia la vice presidente Anna Casini, assessore all’Agricoltura – Una diversificazione che coinvolge gli orti biologici scolastici, la longevità attiva in ambito rurale e gli istituti penitenziari. La positiva esperienza di rieducazione e di formazione dei detenuti del carcere di Barcaglione verrà ora estesa ad altre due strutture di detenzione marchigiane. L’agricoltura rappresenta, infatti, un’ottima opportunità rieducativa, in quanto la persona ha un rapporto diretto con il prodotto del proprio lavoro e la verifica del risultato è immediata, contrariamente a quanto avviene con lavori ripetuti, automatici e standardizzati”.

L’organizzazione delle attività di formazione dei detenuti e dei tutor, l’assistenza tecnica e operative nella gestione degli orti saranno curate dall’Assam, l’Agenzia per i servizi agricoli della Regione. Ad Ancona “Barcaglione” si privilegeranno le attività legate all’olivicoltura, al vivaismo e alla produzione di birra artigianale. Ad Ancona “Montacuto” si curerà un indirizzo didattico rivolto alla viticoltura, mentre ad Ascoli Piceno si valorizzerà la frutticoltura e l’olivicoltura.

Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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