domenica, Novembre 28, 2021
Home > Mondo > Pyongyang: “Gli alleati Usa rinsaviscano o faranno la fine di Tojo e Mussolini”

Pyongyang: “Gli alleati Usa rinsaviscano o faranno la fine di Tojo e Mussolini”

kim

PYONGYANG- Gli alleati degli Stati Uniti rinsaviscano: secondo quanto riportato dalla Kcna, agenzia di stampa ufficiale nordcoreana, O Ryong Chol, ricercatore del World Politics Study Center del DPRK Institute for International Studies, avrebbe rilasciato giovedì un commento intitolato “Essence of DPRK-U.S. Confrontation Should Be Looked Squarely”.

Riguarda l’essenza della attuale situazione nella penisola coreana e nel rapporto Corea del Nord-Stati Uniti. Secondo O Ryong Chol, la sostanza dello scontro sarebbe stata seriamente distorta a causa della falsa propaganda degli Stati Uniti contro la Corea del Nord e della retorica dei suoi alleati.

Lo scontro sarebbe in sostanza tra gli Stati Uniti, che ricorrono all’estrema politica ostile e alla minaccia nucleare e al ricatto da oltre mezzo secolo e la Corea del Nord, che lotta duramente per difendere la sovranità e i diritti all’esistenza e allo sviluppo. E aggiunge:

“Qualsiasi uomo colto sa bene che la politica ostile degli Stati Uniti, la minaccia nucleare e il ricatto hanno costretto la Corea del Nord all’accesso alle armi nucleari e al completamento di una forza nucleare.

Tuttavia, gli Stati Uniti stanno spingendo la Corea del Nord alla guerra. Far finta di non comprendere questo vuol dire  voler infondere la paura delle armi nucleari e definire il possesso nucleare della Corea del Nord come “un atto malvagio” e quindi negare le circostanze storiche.

Gli alleati pro-americani sono i grandi paesi che cercano di promuovere i loro interessi nazionali e di mantenere “l’ordine”. Ciò ha creato la falsa sensazione che il confronto tra la Corea del Nord e gli Stati Uniti sia quello tra Pyongyang e la comunità internazionale.

Quegli stessi alleati farebbero bene a riflettere seriamente su ciò che possono ottenere e su ciò che possono perdere: non potranno mai sfuggire allo stesso destino dell’italiano Mussolini e  del giapponese Tojo che seguirono le idee di Hitler nel secolo scorso. Dovrebbero ricordare chiaramente questo, anche se in ritardo.

È giunto il momento per quei Paesi, che seguono la linea degli Stati Uniti senza cognizione di causa, di rinsavire.

Lo scontro tra la Corea del Nord e gli Stati Uniti non potrà mai finire, a meno che la politica ostile degli Stati Uniti non cessi.

Come è stato solennemente chiarito nella dichiarazione del governo della RPDC, lo sviluppo delle armi strategiche della Corea del Nord e il loro avanzamento sono interamente volti a difendere la sovranità e l’integrità territoriale del paese dalla minaccia nucleare statunitense e dalla politica dei ricatti e per salvaguardare la vita pacifica della sua gente, e pertanto, non rappresentano una minaccia per alcun paese o regione a meno che non violino gli interessi statali della RPDC.

Pertanto, qualsiasi paese, se davvero vuole la pace e la sicurezza globali, dovrebbe esercitare la sua influenza e pressione sugli Stati Uniti in modo che rinunci alla politica ostile nei confronti della Corea del Nord, prima che diventi troppo tardi”.