giovedì, Ottobre 22, 2020
Home > Italia > Milano, scuola elimina la parola Natale dall’invito: scoppia la bufera

Milano, scuola elimina la parola Natale dall’invito: scoppia la bufera

< img src="https://www.la-notizia.net/meteo" alt="meteo"

“Dopo i presepi e i crocefissi, ora anche le feste di Natale vengono ostacolate nelle scuole”. Queste le parole di denuncia di Samuele Piscina, Presidente del Municipio 2 di Milano e di Laura Luppi, Assessore alle politiche educative.

“È il caso dell’Istituto Comprensivo Italo Calvino, con sede in via Frigia vicino a viale Monza, dove la festa di Natale è stata trasformata in corso d’opera nella «Grande festa delle buone feste», tra le proteste di molti genitori”.

“La parola «Natale», simbolo della nostra fede e della nostra cultura, non discrimina nessuno. Colpire gli emblemi del Natale non garantisce il rispetto di nessuno, non produce una scuola e una società accoglienti e inclusive, ma fomenta l’intolleranza nei confronti della nostra cultura, dei nostri usi, delle nostre leggi e delle nostre tradizioni”.

“Anzi, – continuano i 2 esponenti – le scuole dovrebbero essere le prime custodi di queste tradizioni che appartengono alla nostra storia e che hanno profondamente e inevitabilmente segnato la nostra cultura con tutto ciò che ne è conseguito in termini di rispetto e di libertà. Ma ancora una volta la politica perbenista di sinistra rischia di intromettersi nelle aule privando i nostri bambini della gioia del Natale”.

“Crediamo fermamente – concludono gli esponenti della Giunta municipale – che le nostre tradizioni vadano rispettate. La scelta della scuola è un atto del tutto ingiustificato che non tiene conto della maggioranza dei bambini e per questo chiediamo venga subito cambiata reinserendo il riferimento natalizio”.

A protestare sarebbero anche stati molti genitori. Volendo includere tutti, forse, a ben vedere, con l’eliminazione della parola Natale dall’invito, il rischio è che alla fine la ricorrenza diventi la festa di nessuno.

Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *