giovedì, Ottobre 22, 2020
Home > Italia > TERREMOTO, M5S: “CASETTE SONO UN COLABRODO”

TERREMOTO, M5S: “CASETTE SONO UN COLABRODO”

< img src="https://www.la-notizia.net/M5S" alt="M5S"

Presentata un’interrogazione dal M5S alla Presidenza del Consiglio: “I problemi nelle Sae si moltiplicano perché inadeguate rispetto alla rigidità dell’inverno nelle zone del Cratere”.

“Tubature dei boiler esterni che esplodono a causa del gelo, infiltrazioni d’acqua, condensa sulle porte di casa, ghiaccio che si forma sulle pareti interne delle finestre. Da reatino al maceratese passando per il piceno, segnalazioni di questo tipo arrivano da tutte le zone del Cratere e dimostrano una realtà inequivocabile: le Sae – le  casette provvisorie – sono del tutto inadeguate rispetto alle caratteristiche delle zone del Centro Italia colpite dal sima”. Così i deputati del M5S.

“Le Sae, infatti, si trovano principalmente in aree di alta collina-montagna, nell’entroterra appenninico. Lì, per diversi mesi all’anno, le temperature scendono al di sotto dello zero e ghiaccio, neve e piogge intense sono all’ordine del giorno. Al governo, attraverso una interrogazione rivolta alla Presidenza del Consiglio presentata dalla collega Patrizia Terzoni, il M5S chiede come intenda intervenire per porre rimedio, subito, a questa situazione.

Se questa è la situazione, quando non è ancora stato consegnato il 50% delle casette e l’inverno è appena cominciato, non osiamo immaginare gli effetti dell’inverno e delle intemperie sulle casette da qui a un anno. E’ inconcepibile che a nessuno sia venuto in mente che queste Sae, per come erano concepite, potevano avere un senso soltanto ad altre latitudini e che i citati problemi sarebbero presto sopravvenuti.

A questo punto, per evitare di intervenire di volta in volta a danno avvenuto, riteniamo necessaria la realizzazione di un piano di interventi che preveda, tra l’altro, la realizzazione del “capotto” per i boiler e le tubature esterne, il rafforzamento del sistema di isolamento delle casette e l’adeguamento per le Sae non ancora costruite”.

Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *