martedì, Ottobre 27, 2020
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La Rosa sgozzato e parzialmente sciolto nell’acido: due fermi

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QUARTO OGGIARO  – Era sparito nel nulla a metà novembre. Poi, ieri la svolta: Antonietta Biancaniello e il figlio Raffaele Rullo, di Quarto Oggiaro, Milano, sono stati sottoposti a fermo in quanto ritenuti responsabili in concorso dell’omicidio e della soppressione del cadavere dell’ex calciatore Andrea La Rosa, direttore sportivo del Brugherio Calcio.

Erano state proprio le testimonianze dei calciatori a condurre sulle tracce di madre e figlio. Parlando con loro negli spogliatoi, La Rosa avrebbe confidato di dover andare a Quarto Oggiaro per risolvere una questione di soldi. Avrebbe fatto un prestito di cui ora doveva pretendere la restituzione. Il cellulare dell’uomo avrebbe consentito la localizzazione nell’abitazione di Antonella e Raffaele prima di essere spento.

I due avrebbero negato di voler restituire il denaro e a quel punto, di fronte alle insistenze dell’ex giocatore, che probabilmente avrà annunciato la volontà di avvalersi delle vie legali, lo hanno ucciso. Dopo averlo sgozzato, hanno tentato di scioglierlo nell’acido. Sono stati bloccati ieri sulla superstrada Milano-Meda a bordo di un’auto, nel cui bagagliaio è stato trovato il corpo del 35enne.

Un interrogatorio fiume, durato fino alle prime luci dell’alba, poi il fermo. Secondo quanto riportato da Il Corriere della Sera, La Rosa sarebbe stato ucciso, sgozzato, subito dopo la sua sparizione. Poi i due fermati avrebbero cercato di sciogliere il cadavere nell’acido, ma ne avrebbero avuto in quantità insufficiente. Quello che rimaneva del corpo di La Rosa è rimasto quindi per un mese conservato all’interno di un bidone.

I carabinieri avevano già sentito Biancaniello e Rullo subito dopo la denuncia di sparizione.  Non avrebbero mai restituito un prestito di denaro a La Rosa. Sono stati fermati dai carabinieri di Milano su disposizione della Procura per l’omicidio e la soppressione del cadavere del 35 enne, ex calciatore di serie C e neo direttore sportivo del Brugherio calcio (Monza), scomparso il 14 novembre scorso. Esecutore materiale dell’omicidio sarebbe stato Rullo con la complicità della Biancaniello.  Da tempo la Squadra Omicidi dei carabinieri era sulle tracce dei due fermati. Poi, ieri, la macabra scoperta del cadavere dell’uomo. La famiglia de La Rosa ha sperato fino all’ultimo di rivederlo vivo.

Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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