domenica, Dicembre 5, 2021
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Renata Rapposelli, è quasi certezza: strangolata o soffocata

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Secondo indiscrezioni, sembrerebbero sussistere elementi che confermerebbero l’ipotesi che Renata Rapposelli sia morta per asfissia. Sarebbe stata quindi soffocata o strangolata. L’assenza di risultanze certe per quanto riguarda un possibile avvelenamento (che implicherebbe una sorta di premeditazione) la dice lunga sul fatto che la donna potrebbe essere stata stordita e confusa anche dall’assunzione di medicinali (che per provocare la morte devono essere assunti con dosaggi ben precisi anche a seconda del peso)  per poi essere uccisa in altro modo. Nessuna traccia, (elemento confermato dall’autopsia) è emersa tra l’altro per quanto riguarda colpi di arma da fuoco o da taglio sul corpo della donna.

Ed ora è stato disposto un  nuovo esame sui capelli, o meglio su quello che ne resta, che rende evidente il fatto che la pista dell’avvelenamento perde sempre più consistenza. L’esame sui capelli è notoriamente effettuato per comprovare la corrispondenza del Dna o, nel caso in cui si tratti di esami tossicologici, per accertare l’eventuale assunzione di sostanze chimiche.

E’ stato chiaro fin dall’inizio che gli inquirenti si sono trovati ad agire per esclusione: la morte per avvelenamento sarebbe quella più facilmente dimostrabile, mentre per quanto riguarda il soffocamento e lo strangolamento, non sussisterebbero prove evidenti né sull’apparato scheletrico né sui tessuti.

Simone e Giuseppe Santoleri, figlio ed ex marito della donna, sono attualmente indagati per omicidio in concorso ed occultamento di cadavere. Nel frattempo sono iniziati gli esami tossicologici ed un  ruolo di grande rilievo avrà anche l’esito degli esami del Dna predisposti con lo scopo di accertare eventuali tracce sul corpo della donna.

Intorno alle 17.00 del 9 ottobre, secondo quanto dichiarato dalla farmacista di Tortoreto che avrebbe reso testimonianza, la donna avrebbe acquistato un calmante e forse strisciato il proprio codice fiscale (circostanza, questa, non ancora confermata ufficialmente). Poi il cellulare di Renata si spegne e si spengono, per essere riaccesi tre giorni dopo, i telefoni di Simone e Giuseppe.

Tra l’altro l’avanzato stato di decomposizione in cui è stato trovato il cadavere di Renata Rapposelli, scomparsa il 9 ottobre scorso e rinvenuta cadavere a Tolentino, in prossimità del fiume Chienti, potrebbe non essere dipeso solo ed unicamente dalle condizioni ambientali, ma dal modo in cui è stata uccisa (la morte per asfissia genera una più rapida degenerazione dei tessuti).

Il 9 ottobre Renata Rapposelli si era recata a Giulianova in quanto preoccupata delle condizioni di salute del figlio. Da lì il litigio scaturito per motivazioni economiche.

Alcune testimonianze, riportate nel corso della trasmissione “Chi l’ha visto”, parlerebbero di urla rabbiose emesse da Simone nel corso di un litigio con una donna. E poi, intorno alle 17.00, secondo quanto dichiarato dalla farmacista di Tortoreto, la donna avrebbe acquistato un calmante e strisciato il proprio codice fiscale. Ma su questo aspetto è ancora giallo. Gli inquirenti dovrebbero a breve arrivare a delineare il quadro.