venerdì, Ottobre 30, 2020
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La Boschi candidata? Intanto meglio dimettersi

Il premier Gentiloni si schiera dalla parte di Maria Elena Boschi: “Sarà candidata per il Pd, e spero abbia successo”. L’ipotesi dimissioni non è neppure presa in considerazione. Parole, quelle di Gentiloni, tese a sedare possibili ulteriori polemiche relative al caso Banca Etruria alla vigilia del voto. Della questione si sta occupando la commissione d’inchiesta parlamentare, fortemente voluta da Matteo Renzi.

Ha inoltre aggiunto: “Penso che Maria Elena abbia chiarito tutto quello che c’è da chiarire”.

Fa riflettere però il fatto che il padre della Boschi possa essere direttamente coinvolto nel noto fallimento che ha visto soccombere i risparmi di migliaia di azionisti e piccoli risparmiatori. Forse il premier Gentiloni avrebbe fatto meglio a difendere la credibilità del governo convincendo Maria Elena Boschi a fare un dignitoso passo indietro rassegnando le proprie dimissioni.

Del resto non è la prima volta che si trova sotto i riflettori per vicende compromettenti che vedono coinvolta la sua famiglia.

La prima volta si espose con improvvidi intenti demagogici in relazione ai fatti di Fermo insieme al Presidente della Camera Laura Boldrini, per essersi voluta distinguere nella demonizzazione di Amedeo Mancini, poi riconosciuto responsabile della morte di Emmanuel Chidi Namdi, che lo aveva però aggredito  con un paletto metallico al culmine di un litigio.

Sia la Boldrini che la Boschi sostennero la tesi dell’omicidio volontario sostenuta della compagna della vittima, senza tenere però in considerazione le testimonianze dei presenti tra cui quella di un Vigile Urbano, che smentirono clamorosamente la versione fornita dalla donna., con la conseguenza che il Mancini è stato infine considerato responsabile a solo titolo preterintenzionale.

La Boschi e la Boldrini vollero inoltre partecipare alle onoranze funebri del Namdi, dando così l’impressione che si trattasse di un funerale di Stato che non viene però mai celebrato ad esempio per i piccoli imprenditori che si tolgono la vita vittime della persecuzione fiscale praticata dall’Erario.

La seconda volta la ricordano tutti, quando in una nota trasmissione affermò con determinazione  che avrebbe seguito il Premier Renzi nelle dimissioni se i risultati del Referendum Costituzionale ne avessero decretato la bocciatura, come poi di fatto avvenne.

Non solo la Boschi poi non si dimise, ma essendo cessata l’esperienza del governo Renzi, ed essendo subentrato Gentiloni in qualità di premier la Boschi stessa venne nominata a Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio al fine di garantire la ortodossia renziana del nuovo esecutivo.

Ci sono stati Ministri che per molto meno, sono stati invitati a rassegnare le dimissioni, e sono scomparsi dalla scena politica.

Meglio avrebbe fatto quindi Gentiloni, se è davvero così convinto del futuro successo elettorale della Boschi, ad invitarla intanto a rassegnare le dimissioni per consentirle di concentrarsi al meglio sulla sua futura ricandidtura, togliendo al contempo dall’imbarazzo il presente governo.

 

Ettore Lembo

 

Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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