sabato, Ottobre 31, 2020
Home > Mondo > Meno tasse e clandestini zero: nuovo governo in Austria fra Kurz e Strache

Meno tasse e clandestini zero: nuovo governo in Austria fra Kurz e Strache

Ancora una volta avevamo visto giusto 3 mesi fa quando in vista delle imminenti elezioni politiche in Austria avevamo previsto l’affermazione delle forze della destra patriottica; oggi Vienna con l’accordo di governo fra Kurz e Strache  precorre i tempi della politica Europea e si pone come autentico laboratorio per le nuove tendenze che le opinioni pubbliche del Vecchio Continente adottano nel corso della propria storia.

Il Paese simbolo dell’antico Impero asburgico, l'”Austria felix” con il varo del nuovo esecutivo fra Kurz e Strache – fortemente voluto dal popolo sovrano Austriaco – diventa oggi il primo Paese d’Europa nel quale l’estrema destra fa parte della maggioranza di governo.

Già si manifestano a Bruxelles le prime perplessità in materia da parte degli ambienti della Unione Europea che già  15 anni fa boicottarono duramente il precedente accordo di governo in Austria fra i popolari ed il liberali di Haider, ma stavolta la situazione appare essere completamente diversa e sarò assai più difficile contrastare la volontà liberamente espressa dal popolo sovrano nel Paese alpino.

Oggi di fronte alla autentica invasione in atto dell’Europa da parte di milioni di clandestini e sedicenti profughi richiedenti asilo, di fronte alle conseguenze di 10 anni della più grave crisi economica globale del dopoguerra, di fronte all’impoverimento ed alla crescente insicurezza del ceto medio a cui si assiste in tutta Europa appare sempre meno credibile ogni appello di Bruxelles ad una santa alleanza contro il ritorno dell’estrema destra nel Vecchio Continente.

E’ giunto quindi il momento di sfatare lo spauracchio della destra estrema che l’establishment europeo e globale agita ogni volta che i popoli sovrani dei diversi Paesi democratici danno il loro consenso alle forze patriottiche e nazionali che si presentano alle elezioni: E’ LA DEMOCRAZIA BELLEZZA, verrebbe da rispondere, che va rispettata anche quando i risultati liberamente espressi non piacciono o non fanno comodo ai poterei forti della globalizzazione.

E quali sarebbero i gravi peccati che commetterebbero i movimenti di estrema destra oggi in Europa, tanto che li si dovrebbe escludere dal governo anche quando i popoli sovrani li appoggiano e li votano in massa? Forse il fatto di mettere gli interessi della propria Patria e del proprio popolo al di sopra di quelli delle lobby del potere economico e finanziario che vogliono la immigrazione incontrollata, o di difendere i propri stati sociali dall’assalto di milioni di clandestini che vogliono approfittare dei sussidi e degli aiuti sociali pagati con le tasse dei cittadini senza avervi contribuito? Oppure il fatto di chiedere semplicemente che si rispettino le regole che consentono l’ingresso nel proprio Paese ai soli extracomunitari che abbiano ottenuto il necessario visto d’ingresso previsto dalle leggi vigenti?

Se questi sono i peccati che si contestano, sembra ovvio attendersi che i cittadini anzichè considerarli tali tributeranno un consenso crescente a questi movimenti in tutta Europa. a cominciare proprio dall’Austria.

Qui dopo 2 mesi di incontri I conservatori dell’ÖVP (Partito popolare) e la destra nazionale dell’FPÖ (Partito della libertà) hanno infatti raggiunto un accordo per la formazione del nuovo governo del Paese alpino. Lo riferisce  Sebastian Kurz che a soli 31 anni sarà il cancelliere più giovane d’Europa, mentre l’incarico di vice cancelliere verrà affidato ad Heinz-Christian Strache, leader dell’FPÖ. Il programma sarà quello promesso ai propri elettori e prevederà  l’abbassamento della pressione fiscale, il taglio della burocrazia e nuove misure per limitare l’immigrazione.

Alle elezioni del 15 ottobre il popolo Austriaco ha deciso per il cambiamento, e il nuovo governo sarà garante della volontà popolare. “La nuova coalizione si impegna per una politica che risparmia nel sistema, e non a carico della gente”, ha dichiarato Sebastian Kurz, mentre Strache ha ribadito l’obiettivo clandestini zero che il nuovo governo applicherà per il contrasto all’immigrazione clandestina.

Il popolo sovrano in Austria ha fatto la sua scelta, e questa è stata rispettata: sembra un sogno per un Paese come l’Italia che da 6 anni ha visto avvicendarsi 4 governi mai votati dai cittadini.

 

                                                                                                                                                       Il Conte Rosso

Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *