giovedì, Ottobre 22, 2020
Home > Mondo > All’ultradestra di Strache i ministeri chiave: Vienna capitale della nuova Europa

All’ultradestra di Strache i ministeri chiave: Vienna capitale della nuova Europa

Nasce oggi a Vienna la nuova Europa con il varo del governo dei Popolari di Sebastian Kurz (presentatisi  alle urne con il nome di Lista Kurz) e dei Liberalnazionalisti di Christian Strache nato dalla domanda di cambiamento espressa dai cittadini nelle urne 2 mesi fa, dopo 70 anni di governo consociativo della Nazione alpina gestito dai socialdemocratici e dai vecchi popolari.

Una nuova Europa dei popoli, e non più delle tecnocrazie di Bruxelles che riavvicini una Unione Europea oggi avvertita dai cittadini come inutile ed assai costosa ai popoli sovrani del Vecchio Continente che vogliono tornare a decidere delle proprie sorti future e da chi desiderano farsi governare,

L’Austria ha saputo essere il primo Paese europeo capace di liberarsi dalla demonizzazione delle forze della destra patriottica, scelta dai propri cittadini come l’unica seria garanzia di contrasto dalla invasione dei clandestini in atto e di riduzione dei costi parassitari e degli sprechi delle elefantiache macchine burocratiche che oggi pesano sui popoli delle Nazioni Europee.

E bene ha fatto Sebastian Kurz, oggi il più giovane Primo Ministro nel mondo con i suoi appena 31 anni, a raccogliere la domanda di forte cambiamento venuta dai suoi concittadini ed a portare i liberalnazionalisti al governo assieme al proprio partito affidando a Christian Strache il delicato incarico di Vice-cancelliere.

Ed ancor meglio ha fatto lo stesso Strache a chiedere ed ottenere per importanti esponenti liberalnazinalisti i 3 incarichi chiave del nuovo Governo, ovvero i ministeri degli Interni, quello degli Esteri e quello della Difesa nazionale.

Il Paese simbolo dell’antico Impero asburgico, l'”Austria felix” con il varo del nuovo esecutivo fra Kurz e Strache – fortemente voluto dal popolo sovrano Austriaco – diventa oggi il primo Paese d’Europa nel quale l’estrema destra fa parte della maggioranza di governo.

Già si manifestano a Bruxelles le prime perplessità in materia da parte degli ambienti della Unione Europea che già  15 anni fa boicottarono duramente il precedente accordo di governo in Austria fra i popolari ed il liberali di Haider, ma stavolta la situazione appare essere completamente diversa e sarò assai più difficile contrastare la volontà liberamente espressa dal popolo sovrano nel Paese alpino.

Oggi di fronte alla autentica invasione in atto dell’Europa da parte di milioni di clandestini e sedicenti profughi richiedenti asilo, di fronte alle conseguenze di 10 anni della più grave crisi economica globale del dopoguerra, di fronte all’impoverimento ed alla crescente insicurezza del ceto medio a cui si assiste in tutta Europa appare sempre meno credibile ogni appello di Bruxelles ad una santa alleanza contro il ritorno dell’estrema destra nel Vecchio Continente.

E’ giunto quindi il momento di sfatare lo spauracchio della destra estrema che l’establishment europeo e globale agita ogni volta che i popoli sovrani dei diversi Paesi democratici danno il loro consenso alle forze patriottiche e nazionali che si presentano alle elezioni: E’ LA DEMOCRAZIA BELLEZZA, verrebbe da rispondere, che va rispettata anche quando i risultati liberamente espressi non piacciono o non fanno comodo ai poterei forti della globalizzazione.

E quali sarebbero i gravi peccati che commetterebbero i movimenti di estrema destra oggi in Europa, tanto che li si dovrebbe escludere dal governo anche quando i popoli sovrani li appoggiano e li votano in massa? Forse il fatto di mettere gli interessi della propria Patria e del proprio popolo al di sopra di quelli delle lobby del potere economico e finanziario che vogliono la immigrazione incontrollata, o di difendere i propri stati sociali dall’assalto di milioni di clandestini che vogliono approfittare dei sussidi e degli aiuti sociali pagati con le tasse dei cittadini senza avervi contribuito? Oppure il fatto di chiedere semplicemente che si rispettino le regole che consentono l’ingresso nel proprio Paese ai soli extracomunitari che abbiano ottenuto il necessario visto d’ingresso previsto dalle leggi vigenti?

Se questi sono i peccati che si contestano, sembra ovvio attendersi che i cittadini anzichè considerarli tali tributeranno un consenso crescente a questi movimenti in tutta Europa. a cominciare proprio dall’Austria.

Qui dopo 2 mesi di incontri I conservatori dell’ÖVP (Partito popolare) e la destra nazionale dell’FPÖ (Partito della libertà) hanno infatti raggiunto un accordo per la formazione del nuovo governo del Paese alpino. Lo riferisce  Sebastian Kurz che a soli 31 anni sarà il cancelliere più giovane d’Europa, mentre l’incarico di vice cancelliere verrà affidato ad Heinz-Christian Strache, leader dell’FPÖ. Il programma sarà quello promesso ai propri elettori e prevederà  l’abbassamento della pressione fiscale, il taglio della burocrazia e nuove misure per limitare l’immigrazione.

Alle elezioni del 15 ottobre il popolo Austriaco ha deciso per il cambiamento, e il nuovo governo sarà garante della volontà popolare. “La nuova coalizione si impegna per una politica che risparmia nel sistema, e non a carico della gente”, ha dichiarato Sebastian Kurz, mentre Strache ha ribadito l’obiettivo clandestini zero che il nuovo governo applicherà per il contrasto all’immigrazione clandestina.

Il popolo sovrano in Austria ha fatto la sua scelta, e questa è stata rispettata: sembra un sogno per un Paese come l’Italia che da 6 anni ha visto avvicendarsi 4 governi mai votati dai cittadini.

 

                                                                                                                                                       Il Conte Rosso

Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *