venerdì, Ottobre 30, 2020
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Luca Fanesi comincia a ricordare: da domani la riabilitazione

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Massimiliano Fanesi, fratello di Luca, ultras della Sambenedettese finito in coma dopo gli scontri seguiti alla partita Vicenza-Samb del 5 novembre e ora, sembra miracolosamente, fuori pericolo, è fiducioso sulle sue condizioni di salute. Luca ormai mangia regolarmente, anche se solo, al momento, alimenti semi-solidi, e comincia a ricordare. La memoria si ferma purtroppo ancora al 4 novembre, a causa del trauma subito. Secondo il personale medico dell’ospedale di Vicenza, dovrebbe però essere solo questione di tempo perché i ricordi riaffiorino del tutto. Nel frattempo le condizioni di Luca si sono stabilizzate e domani dovrebbe iniziare la riabilitazione.

L’impressione è che le testimonianze relative agli accadimenti di quel giorno possano essere molto più numerose di quelle finora ufficialmente messe agli atti. Di certo di fondamentale importanza sarà che Luca riacquisti la memoria per poter dire la sua. Non è stata invece ancora fissata ufficialmente la data dell’intervento di routine, consequenziale al primo, fissato per riposizionare lo sportello osseo asportato per consentire alla pressione intracranica di defluire in maniera corretta.C’è chi ha sentito parlare Luca prima che perdesse conoscenza al Pronto Soccorso dell’ospedale di Vincenza. Avrebbe riferito al personale medico della struttura di essere stato preso a manganellate.

Gli inquirenti stanno ora passando al vaglio i suoi indumenti, per avere la certezza della sua presenza nei video che riportano, anche se parzialmente, gli accadimenti relativi agli scontri seguiti alla partita Vicenza-Samb dello scorso 5 novembre.

 

Alcune testimonianze in particolare parlerebbero delle prime manganellate date alla testa. Non sarebbe quindi caduto da un cancello. I tifosi, chi direttamente, chi per terza persona, confermerebbero tutti la stessa versione.

“La violenza  – ha dichiarato in una precedente intervista Massimiliano – è sempre sbagliata. Ma se in punti strategici di eventi che potrebbero essere a rischio non ci sono adeguati controlli è probabile che certi fatti possano accadere. La verità deve essere accertata per il rispetto che si deve avere per le forze dell’ordine. Perché se hanno operato correttamente questo deve venire fuori. Se non lo hanno fatto bisogna tutelare chi fa il proprio dovere ogni giorno con zelo”.

 

 

 

 

Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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