martedì, aprile 23, 2019
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Como, vietato offrire latte caldo ai senzatetto: non è decoroso

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COMO – Finisce nella bufera l’ordinanza per vietare di “mendicare in forma dinamica con forme di accattonaggio molesto ed invasivo e in forma statica occupando spazi pubblici che arrecano disagio al passaggio dei pedoni”. L’ordinanza è andata a colpire anche una onlus che da ormai sette anni offre la colazione ai senzatetto che trascorrono la notte all’aperto.

Nella giornata di domenica, infatti, i volontari dell’associazione WelCom sono stati allontanati dagli agenti della polizia municipale mentre distribuivano latte caldo ai senzatetto sul porticato della chiesa di San Francesco.

E’ scattata così la rivolta dei volontari, che hanno affidato la propria protesta a Facebook:


“Ieri mattina, come tutte le mattine da più di sette anni, ci siamo recati presso l’ex chiesa di san Francesco a Como per distribuire la colazione (ma soprattutto un’occasione di relazione), alle persone che dormono fuori perché senza casa.

Questa mattina a differenze delle altre mattine ci è stato proibito di farlo perché i nostri semplici gesti sarebbero contrari alla nuova ordinanza del Comune di Como, firmata dal sindaco Mario Landriscina, per ripristinare “la tutela della vivibilità e il decoro del centro urbano”.

Ci è stato detto che fino al 10 gennaio non ci è possibile portare un piccolo simbolo d’amore a queste persone, non ci è possibile perché in vista del Natale non è decoroso.

E allora la rabbia prende l’anima, una rabbia scatenata dall’ipocrisia di chi sputa sui valori più importanti, sulle persone più importanti. Vorresti urlare e dire che questa non è la città che vuoi, che così si aggiunge solo odio in animi già troppo feriti dalla vita, e perché? Con che scopo?

Ci chiediamo di che cosa abbia paura il sindaco della mia città, che cosa gli fa chiudere, sempre chiudere, solo chiudere?”

L’ordinanza anti-accattonaggio in vigore da venerdì scorso ha insomma sollevato un vero e proprio vespaio. Nel frattempo, mentre i vigili proseguono nell’attività di controllo e spiccano multe, il sindaco di Como Mario Landriscina continua a ricevere appelli perché revochi la cosa.

L’associazione “Como senza frontiere”, nota per aver subito lo scorso 28 novembre il blitz del Fronte Veneto Skinheads, ha intanto predisposto per la giornata di sabato un “bivacco solidale” proprio davanti   al porticato della chiesa di San Francesco.

“È necessario – dichiara la portavoce  Annamaria Francescato – riscattare la rispettabilità e la reputazione della città di Como, ferita dall’ordinanza del sindaco, che colpisce i poveri impedendo loro non solo di essere nel centro, ma addirittura di essere sfamati dai volontari e dalle volontarie che di loro si occupano, viste le mancanze e l’incapacità delle istituzioni”.

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