mercoledì, Ottobre 28, 2020
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Taranto, call center paga 92 euro per un mese di lavoro

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L’offerta iniziale era di 12mila euro all’anno per chi avesse intrapreso l’attività lavorativa presso un call center di Taranto che adesso è nel mirino dei sindacati. Ma all’atto pratico la paga si è rivelata essere di 92 euro per un mese di lavoro. Se ci si alzava dalla postazione, anche solo per andare in bagno, erano infatti dolori perché partivano i tagli sui compensi. L’incredibile vicenda è stata denunciata dalla Cgil dopo la segnalazione pervenuta da parte di 7 lavoratrici.  E’ stato presentato un esposto alla Procura della Repubblica.

Tutto avrebbe avuto inizio da un annuncio su un sito web, secondo quanto raccontato da Andrea Lumino della Slc Cgil pugliese.

“Si parlava  – spiega – di un’azienda di Lecce con sede a Taranto, in via Bari, che offriva ben 12mila euro all’anno, ma la realtà non solo era differente, ma superava di gran lunga la loro immaginazione”. Dopo aver iniziato a lavorare per l’azienda a metà ottobre, a dicembre le lavoratrici hanno scelto di licenziarsi. “In busta paga avevano ricevuto il primo allucinante bonifico di appena 92 euro per un intero mese di lavoro”. Alle loro rimostranze, “l’azienda ha risposto – aggiunge Lumino – che lasciando il posto per andare al bagno anche per un ritardo di tre minuti non riconosceva la retribuzione oraria. Ho calcolato l’effettiva paga con la calcolatrice, il risultato è di 33 centesimi di euro l’ora”. Ora Slc Cgil ha interessato i propri legali stanno valutando la possibilità di collegare questa situazione alla legge contro il caporalato”.

Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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