sabato, Settembre 19, 2020
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Ambulanze della morte, arrestato barelliere

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CATANIA – Arrestato in relazione al caso dell'”ambulanza della morte”, agli anziani iniettava l’aria in vena. Accertati tre casi e si stanno portando avanti indagini che riguarderebbero altre 50 vicende. Sotto accusa un barelliere di 42 anni, che risulterebbe legato all’ambiente della mafia.

Ogni anziano deceduto avrebbe fruttato circa 300 euro. L’inchiesta è scattata dopo le rivelazioni di un pentito a “Le Iene”. Per il barelliere arrestato, 42 anni, sono scattate le manette ad opera dei carabinieri della compagnia di Paternò; le indagini sono state coordinate dalla Procura di Catania.

E’ ritenuto responsabile di tre omicidi volontari commessi dal 2014 al 2016. La procedura sarebbe stata sempre la stessa: avrebbe iniettato aria nelle vene di malati terminali mentre li trasferivano dall’ospedale di Biancavilla a casa procurando loro la morte per embolia gassosa.

Vittime un uomo ed una donna molto anziani ed un uomo di 55 anni deceduto nel 2015. Nell’inchiesta sono coinvolti altri due barellieri, indagati per episodi simili. A loro sono contestati gli stessi reati  su altre ambulanze. La Procura non ha voluto precisare la loro attuale posizione.

Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994 al 2015 ha collaborato regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero, Il Resto del Carlino, La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Nel 2009 è direttore del quotidiano teramano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Ora direttore della testata giornalistica on line la-notizia.net

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