lunedì, Settembre 28, 2020
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Pineto, Impegno è Sviluppo: “Sulle furbette del cartellino esigiamo provvedimenti esemplari”

Riceviamo e pubblichiamo.

“Un’’intera cittadina esposta al pubblico ludibrio, a causa della incapacità e della inettitudine dell’amministrazione comunale, che evidentemente non è neppure in grado di espletare un’adeguata vigilanza sui propri dipendenti – così esordiscono i consiglieri comunali del gruppo civico Impegno è Sviluppo Luca Di Pietrantonio e Gianni Assogna.
E’ notizia di oggi, che impazza su tutte le testate giornalistiche abruzzesi, che due dipendenti del Comune di Pineto, con frequenza quasi giornaliera, nel periodo intercorrente tra l’ottobre 2015 ed il maggio 2016, anziché espletare le proprie funzioni nell’interesse della collettività, erano impegnate in attività personali, al di fuori del municipio e durante l’orario di lavoro. Ed in altre occasioni le stesse lavoratrici avrebbero, persino, timbrato, oltre al proprio badge, anche quello della collega, al fine di agevolarne l’entrata in ritardo o l’uscita in anticipo dal lavoro, ma risultando sempre al posto di servizio.
Trattasi di fatti di inaudita gravità – incalza Di Pietrantonio – che hanno condotto la Procura della Repubblica di Teramo, a rinviare a giudizio le due dipendenti per reati gravissimi, quali la truffa aggravata ai danni dello Stato e la falsa attestazione della propria presenza in servizio, in spregio alla normativa prevista dal Testo Unico sul pubblico impiego e che hanno indotto le due a patteggiare una pena di un anno e sei mesi di reclusione e 300 euro di multa.
Dopo aver preso atto che la magistratura ha ampiamente fatto luce sulla vicenda, ora spetta all’amministrazione comunale assumere le determinazioni del caso.
Riteniamo necessario, invero, – proseguono i consiglieri – che il Comune di Pineto, nel rispetto dei propri concittadini e degli altri dipendenti comunali onesti e diligenti, dia un forte segnale di legalità ed adotti, nei confronti delle due dipendenti, ogni provvedimento consentito dalla legge per simili fattispecie, ciò nella certezza che dovrà trattarsi giocoforza di provvedimenti esemplari e del tutto proporzionati alla gravità dei fatti cristallizzati dalla magistratura teramana.
Non possiamo esimerci, inoltre, dallo stigmatizzare anche la condotta sin qui tenuta dall’amministrazione comunale che, come sempre, agisce con scarsa competenza e trasparenza, teso che, alla luce della gravità delle contestazioni sollevate alle due dipendenti ed evidentemente delle prove a carico delle stesse, avrebbe già prima del patteggiamento potuto (e dovuto) adottare nei confronti delle due, provvedimenti di natura cautelare e preventiva.
Ad ogni buon conto, riteniamo necessario che l’assessore al personale venga a riferire e chiarire in Consiglio comunale tutti gli aspetti della vicenda e immediatamente dopo rassegni le proprie dimissioni, essendo evidente la propria incapacità di gestire una delega così delicata come i rapporti e la vigilanza del personale.
Parimenti riteniamo necessario che il sindaco, da cui ci attendiamo, comunque, una immediata ed irreprensibile presa di posizione a tutela dell’immagine della nostra città e dei nostri concittadini, prenda in seria considerazione l’ipotesi di rassegnare le proprie dimissioni, posto che la descritta vicenda trae decisamente origine dalla manifesta incapacità, sua e della giunta, di governare la città di Pineto”.

I consiglieri comunali
Gianni Assogna

Luca Di Pietrantonio

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