giovedì, Agosto 13, 2020
Home > Mondo > KURZ NON SI PIEGA A BRUXELLES: TOLLERANZA ZERO PER I CLANDESTINI

KURZ NON SI PIEGA A BRUXELLES: TOLLERANZA ZERO PER I CLANDESTINI

L’Austria contro l’Unione Europea:”Un grave errore la ricollocazione obbligatoria dei migranti “.

La costrizione degli Stati membri ad accogliere i rifugiati non aiuterà l’Europa, per il nuovo cancelliere austriaco,Sebastian Kurz, alla guida di una coalizione patriottica con i liberalnazionalisti di Christian Strache che si schiera con Polonia, la Repubblica Ceca, l’Ungheria e la Slovacchia, soci del Patto di Visegrad per la nuova Europa.

 

 

 

L’ennesima richiesta partita da Bruxelles e destinata ai diversi Paesi Europei di farsi carico della ricollocazione dei migranti clandestini e sedicenti richiedenti asilo sbarcati nel Vecchi Continente questa volta va ad infrangersi contro il nuovo governo Austriaco di orientamento nazionalista formato dai neo popolari di Sebastian Kurz e dai liberalnazionalisti di Christian Strache e voluto dai cittadini del Paese alpino.

Kurz, che con i suoi 31 anni è il più giovane premier al mondo ha immediatamente bollato la richiesta di ricollocazione obbligatoria come un grave errore che potrebbe portare a gravi conseguenze. Infatti la costrizione alla accoglienza dei clandestini non aiuterà l’Unione europea – ha ribadito Kurz – mentre al contrario potrebbe dividerla, portando ciascun Paese a decidere autonomamente quali e quanti soggetti eventualmente accogliere.

Per Kurz – perfettamente in sintonia con il suo vicecancelliere Christian  che aveva centrato la sua campagna elettorale sull’obiettivo dei clandestini zero in Austria, ottenendo grande consenso – il dibattito sulle quote da ricollocare obbligatoriamente è privo di senso.

Infatti per il giovanissimo premier Austriaco leader della nuova Europa i clandestini che sbarcano i Europa non vogliono andare in Bulgaria o in Romania, ma sperano di raggiungere Germania, Austria o Svezia, dove approfittare dei generosi sussidi sociali disponibili”.

Per Kurz ed il suo alleato Strache bisognerà correggere urgentemente la politica migratoria e dei sedicenti rifugiati nella Unione Europea, poichè il confine che oggi separa asilo politico e migrazione per fini economici è incerto e del tutto opinabile.

Quindi per il nuovo governo patriottico di Vienna l’unica soluzione è quella di aiutare le persone in difficoltà nei rispettivi paesi di origine, ovvero nei Paesi limitrofi all’interno dei rispettivi continenti. Questa soluzione dovrebbe avere l’appoggio ed il contributo organizzativo della Unione Europea, nonchè la garanzia militare dell’intervento sul posto. Al contrario secondo  Kurz e Strache va definitivamente cessata l’accoglienza  dei clandestini che riescono a sbarcare illegalmente in Europa grazie alle mafie dei trafficanti di uomini, che alimentano il business della immigrazione clandestina.

Ed è ora che anche il nostro Paese si mobiliti per raggiungere lo stesso obiettivo di clandestini zero il prossimo anno, se vogliamo evitare il rischio che il blocco alle nostre frontiere Alpine ci condanni a tenerci sul groppone tutti quelli che sbarcheranno nei nostri porti o sulle nostre coste.

                                                                                                                                                                             Il Conte Rosso

 

Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994 al 2015 ha collaborato regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero, Il Resto del Carlino, La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Nel 2009 è direttore del quotidiano teramano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Ora direttore della testata giornalistica on line la-notizia.net

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

WP2Social Auto Publish Powered By : XYZScripts.com