lunedì, Novembre 23, 2020
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IUS SOLI COLPITO E AFFONDATO: COME VOLEVASI DIMOSTRARE

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Ieri nell’aula del Senato, durante quella che appare certamente essere l’ultima seduta di questa infausta XVII* legislatura, è stata definitivamente colpita ed affondata la improvvida proposta di legge volta alla introduzione del cosiddetto “ius soli” (ovvero la concessione facilitata della cittadinanza Italiana) per la mancanza del numero legale necessario.

 

Ennesimo flop della sinistra in questo scorcio di fine legislatura, che tutti appaiono avere ben compreso ad eccezione forse della Presidente della Camera Laura Boldrini che in queste ore ha annunciato la propria adesione alla nuova lista progressista di “Liberi ed ugual”.

A tale riguardo la Boldrini  ha rivendicato il fatto  che per lei la legislatura finisce a sinistra dove peraltro la stessa era cominciata 5 anni fa, dimostrando ancora una volta la grande distanza che la divide dalla comprensione del sentimento contrario largamente prevalente nel popolo italiano che ha comportato l’affondamento dello ius soli.

La mancanza del numero legale ieri infatti non è stato causale, ma ha rappresentato plasticamente tutta la difficoltà della sinistra nel procedere alla approvazione di una legge che appare alla luce del buon senso del tutto fuori tempo e fuori luogo.

E quindi ieri in Senato – come era logico che accadesse – è calato definitivamente il sipario sulla cittadinanza facile nel nostro Paese come sancito dalla richiesta di verifica del numero legale presentata dall’ex ministro Roberto Calderoli della Lega, non nuovo a simili blitz parlamentari; lo stesso Calderoli ha inteso anche rivendicare il merito di avere impantanato per due anni e mezzo lo “ius soli” seppellendolo sotto migliaia di emendamenti.

Singolare a tale riguardo la presa di posizione dell’Unicef  (già sotto accusa peraltro per la linea anti-israeliana tenuta da tempo sulla vicenda di Gerusalemme capitale, che getta una luce poco chiara sulla necessaria imparzialità delle costosissime agenzie delle Nazioni Unite), che con con il proprio portavoce Andrea Iacomini, ha voluto stigmatizzare l’accaduto definendolo una pagina incivile per l’Italia, dimenticando forse il dovuto rispetto alla autonomia legislativa di uno Stato sovrano, piacciano o non piacciano le norme ivi vigenti che vanno comunque applicate.

Viene quindi scritta la parola fine allo stucchevole tormentone dello ius soli che da mesi teneva banco nella politica nazionale, che meglio farebbe al contrario ad occuparsi dei milioni di giovani disoccupati e di famiglie Italiane che non riescono ad arrivare dignitosamente alla fine del mese.

                                                                                                                                                                                  Gianni Brandi

Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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