mercoledì, Novembre 25, 2020
Home > Mondo > Pyongyang: “Embargo economico atto di guerra”

Pyongyang: “Embargo economico atto di guerra”

< img src="https://www.la-notizia.net/ambasciatore" alt="ambasciatore"

Pyongyang ha definito le recenti azioni dell’Onu come “la volontà di portare a termine il blocco economico già in atto”. Questa la dichiarazione resa in proposito dal ministero degli esteri della Corea del Nord: “Definiamo la ‘risoluzione delle sanzioni’ una grave violazione della sovranità della nostra Repubblica: è un atto di guerra che viola la pace e la stabilità nella penisola coreana. La respingiamo quindi al mittente. Le armi nucleari della Corea del Nord costituiscono per noi un deterrente di auto-difesa, non in contraddizione con il diritto internazionale. Consolideremo ulteriormente il nostro potere nucleare volto a debellare le minacce statunitensi e le azioni ostili, stabilendo così un nuovo equilibrio di forza con gli Stati Uniti”.

Pyongyang respinge inoltre le accuse relative a presunti attacchi informatici mentre Kim Jong-un mette uno stop agli Stati Uniti:

“L’America non dovrebbe dimenticare che la Corea del Nord è divenuto rapidamente uno stato strategico in grado di mettere di fronte l’America ad una sostanziale minaccia nucleare.

“I paesi  – aggiunge – che hanno votato in favore di questa ‘risoluzione delle sanzioni’ saranno ritenuti  responsabili di tutte le conseguenze delle loro azioni e ci assicureremo una volta per tutte che paghino un prezzo salato per ciò che hanno fatto”.

Kim Jong-un ha anche utilizzato l’agenzia di stampa ufficiale nordcoreana (KCNA), per aggiungere che gli Stati Uniti temono al momento la potenza nucleare della Corea del Nord e che quindi stanno cercando in maniera parossistica di imporre le più severe sanzioni e pressioni per arginare il crescente potere del paese.

L’ONU venerdì ha votato all’unanimità in favore dell’aumento della stretta a livello mondiale sul leader  Kim Jong-un, imponendo nuovi embarghi sulla benzina e sui prodotti petroliferi.

Era già stato imposto un divieto del 90% sulle esportazioni di benzina, limitando il regime a 500.000 barili all’anno, mentre una risoluzione dell’ONU prevedeva una quota di petrolio greggio di 4 milioni di barili all’anno.

Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *