venerdì, agosto 23, 2019
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Legge Finanziaria: “I Poliziotti vittime del dovere maltrattati dal Governo”

“Non posso che rifarmi a quanto denunciato dall’Associazione Nazionale Vittime del Dovere, quando afferma che il Governo ha umiliato le Vittime del Dovere non avendo concesso nella finanziaria appena votata i risarcimenti richiesti e sanciti da granitica giurisprudenza, per testimoniare la mia incredulità e il mio sdegno su quanto non fatto da chi bene  farebbe a rendere onore a chi si è immolato per servire lo Stato vestendo i panni di poliziotto”.

Ad affermarlo è Mauro Nardella, Segretario Generale Territoriale UIL PA Polizia Penitenziaria.

“A nulla sottolinea Nardella – sono valse le manifestazioni da noi organizzate quali l’intitolazione del piazzale antistante il supercarcere di Sulmona e i continui seminari internazionali, per elevare il valore di questi eroi e volte ad ottenere un giusto quanto sacrosanto riconoscimento. Nessun emendamento progettato con il contributo anche della UIL e presentato dall’Associazione, che da anni si batte per il riconoscimento del valore dei caduti per l’adempimento del loro servizio istituzionale, chiedendolo di equiparlo alle vittime del terrorismo, è stato di fatto accettato”.


E aggiunge: “Sono perfettamente d’accordo con Emanuela Piantadosi, presidente dell’Associazione nazionale di volontariato vittime del dovere, quando afferma che  Il Governo, nega, disconosce e addirittura ignora le evidenze della Giustizia e mette in condizione le famiglie dei nostri eroi di questuare legittimi diritti presso i tribunali , obbligandole in giudizio contro quello stesso Stato per cui i nostri caduti, nell’espletamento del dovere, hanno dato la vita, uccisi da criminali senza scrupoli, per far valere le loro ragioni. Il mancato accoglimento della proposta non ha consentito di alimentare altresì un valore altamente simbolico atteso che il Fondo è costituito anche di fondi derivati dalle confische operate nei confronti della malavita e che i nostri eroi hanno contribuito a combattere rimettendoci la vita”.

“Per i motivi appena esposti  – conclude il Segretario Generale Territoriale UIL PA Polizia Penitenziaria – la Uil annuncia l’appoggio incondizionato alla vertenza dell’Associazione dicendosi pronta a continuare ad appoggiare tutte le manifestazioni utili al soddisfacimento delle giuste aspettative dei congiunti di quelle persone che sono morti per lo Stato e dal cui Stato non vorremmo fossero ammazzati una seconda volta”.

 

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