mercoledì, Ottobre 28, 2020
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Ormai è ufficiale, o quasi: domani la fine della XVII legislatura

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Ormai sembrerebbe essere confermato, malgrado gli appelli dell’ultimo minuto: domani, 28 dicembre, terminerà la XVII legislatura della Repubblica. Ambienti parlamentari danno infatti ormai per scontato che il presidente Sergio Mattarella scioglierà le Camere allo scadere di questa data, giorno in cui il premier Paolo Gentiloni congederà di fatto il suo mandato nel corso della conferenza stampa di fine anno. Il timing sembra definito anche perché, agli occhi del Quirinale, con il mancato numero legale verificatosi in Senato sullo ius soli, dal Parlamento è giunto un chiaro segnale che la legislatura può chiudere i battenti.

Esulta il Leader della Lega Matteo Salvini: “È ufficiale: si vota il 4 marzo. Non vedo l’ora di mandare a casa Renzi, Boldrini, Boschi e sinistri vari!”.

Prenderà così il via una delle campagne elettorali più controverse e al cardiopalma della storia della Repubblica italiana. E rimangono molti punti interrogativi sulle possibili alleanze, con sorprese sempre in agguato dietro l’angolo. Poi c’è ancora chi manifesta la speranza che Mattarella decida per un ultimo, seppure improbabile, tentativo di procedere per l’approvazione dello ius soli. Tuttavia è quasi certo che la legge finirà nell’elenco delle “grandi incompiute”.

Al Senato mancano i voti centristi della maggioranza di governo e manca anche quell’asse tra Pd e M5S che aveva garantito l’ok al biotestamento. Del resto, il mancato numero legale in Aula ha stoppato, lo scorso 23 dicembre, una legge su cui in pochi, sin dalla sua calendarizzazione, ormai scommettevano. E Mattarella, sciogliendo le Camere prima della ripresa dei lavori, prevista sulla carta il 9 gennaio, non potrà che prendere atto del segnale arrivato da Palazzo Madama. Anche perché, nell’improbabile caso che ci si voglia riprovare, ed in caso di insuccesso, Gentiloni dovrebbe dimettersi. E Sergio Mattarella non può permetterselo, in quanto ha bisogno di un uomo “di sicurezza” nel caso in cui si verifichi uno stallo nella prossima legislatura. Si chiuderà perciò domani il capitolo iniziato il 15 marzo 2013.

 

Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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