mercoledì, Maggio 12, 2021
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Sofiya Melnyk ed i suoi tre uomini: fissata per domani l’autopsia

Sofiya Melnyk è stata ritrovata cadavere la vigilia di Natale. Il suo corpo, sfigurato dagli animali selvatici, è stato notato da un gruppo di cacciatori, tra i rovi. Era in un burrone sotto un tratto di strada, riporta la Tribuna di Treviso, che da Romano D’Ezzelino porta a Cima Grappa. Della bellissima ucraina di 43 anni dalla complicata vita sentimentale si erano perse le tracce dal 15 novembre. Tre uomini – il convivente Pascal da 16 anni, l’amante storico e un nuovo amore – ne avevano denunciato la scomparsa dai carabinieri. Dieci giorni dopo, Pascal si è tolto la vita.

Le cause della morte – Difficile capire quali siano le cause della morte prima dell’autopsia, fissata per domani. Le verifiche sul corpo daranno anche la certezza sulla identità, anche se i dubbi sono pochi. C’è attesa, inoltre, per i risultati dei dati, emersi dall’analisi dei computer, telefonini e hard-disk, oltre alle analisi sui reperti biologici, ritrovati nella sua villetta di Cornuda nel trevigiano.

 La posizione del corpo – Rimasta per più di un mese in una sorta di discarica a cielo aperto, esposta agli agenti atmosferici, era in posizione fetale. Un particolare che, fa notare la Tribuna di Treviso, potrebbe far pensare che sia stata gettata lì ancora viva e si sia rannicchiata per tentare di proteggersi dal freddo. A poca distanza su un tornante c’è uno slargo su cui potersi fermare con l’auto. E’ possibile, quindi, che qualcuno abbia buttato il cadavere da lì. Se fosse sarebbe caduto proprio nel punto in cui è stato ritrovato.

Gli uomini di Sofiya Melnyk –  Per anni la donna aveva vissuto due storie in parallelo. Dal 2009 quella con un geologo emiliano di 70 anni che, scrive la Tribuna di Treviso, le aveva anticipato i soldi per la casa, dove viveva con il suo compagno Pascal, che sapeva dell’amante. Un equilibrio difficile, spezzato in poco meno di un mese dall’incontro con un medico trevigiano. Una storia importante per cui la donna avrebbe anche potuto anche lasciare gli altri due. Sofiya gli avrebbe chiesto di venire nella sua abitazione a prendere per alcune misurazioni tecniche, presentandogli Pascal come “suo cugino”.

Gli scenari – Gelosia, amore e denaro. La prima ipotesi, che salta agli occhi, è quella dell’omicidio-suicidio, ma in questa storia terribile, da romanzo giallo, entrano altri possibili personaggi. Pascal, prima di uccidersi, ha detto ai carabinieri, rivela la Tribuna di Treviso, che Sofiya il 15 novembre avrebbe dovuto incontrare due persone. Sarebbero esperti di investimenti, ma c’è da chiedersi se questi individui esistono davvero. C’è poi un’ultima possibilità ancora più incredibile. Qualcuno potrebbe aver ucciso non solo Sofiya, ma potrebbe anche essere responsabile anche della morte di Pascal.

L’auto – La sua vettura è stata ritrovata in un parcheggio a Maser a circa 3 chilometri da casa sua. Non si sa però chi sia stato a portarla lì e quando.

La vicina – A rendere il mistero più fitto anche la testimonianza a ‘Chi l’ha visto?’ di una signora, che abita lì vicino alla villetta di Cornuda. Avrebbe notato chiazze d’acqua come se qualcuno avesse pulito gli ambienti in profondità pochi giorni prima del suicidio di Pascal.

(adnkronos)

Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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