lunedì, Novembre 30, 2020
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Il rapporto sulla XVII legislatura: che cosa è successo in cinque anni

La XVII legislatura è stata caratterizzata da 3 diversi governi di coalizione: il governo Letta (30 aprile 2013 – 21 febbraio 2014), il governo Renzi (22 febbraio 2014 – 11 dicembre 2016) e il governo Gentiloni (dal 12 dicembre 2016). Come si legge nel Rapporto elaborato da Depp per AGI, dal 2013 a oggi le dinamiche parlamentari e di governo hanno subito numerosi cambiamenti. Per certi versi, quella che si conclude è stata una delle legislature più movimentate della seconda Repubblica. Per agevolare una analisi d’insieme, temi e aspetti salienti sono stati raggruppati in 5 macro aree.

La produzione legislativa

Nella XVII legislatura le proposte legislative fatte dal governo hanno completato l’iter più spesso e più rapidamente rispetto a quelle dei parlamentari. Il potere esecutivo ha quindi lentamente e inesorabilmente rubato la scena al potere legislativo. Come se non bastasse, circa il 60% delle leggi approvate sono nate fuori dal Parlamento: oltre alla conversione dei decreti legge del governo (il 21% delle leggi approvate), il 40% delle leggi approvate è costituito da ratifiche di trattati internazionali. Uno sbilanciamento reso ancora più problematico da un ricorso sempre maggiore alle questioni di fiducia per approvare le leggi. In media il 30% delle leggi approvate durante la XVII legislatura ha richiesto almeno un voto di fiducia.

Le maggioranze parlamentari

numeri a sostegno dei tre diversi governi che si sono succeduti non sono mai stati quelli di una maggioranza solida. Specialmente al Senato il vantaggio del governo sulle opposizioni è sempre stato molto limitato. Per questo motivo, per assicurarsi l’approvazione dei testi, l’esecutivo ha dovuto percorrere vie alternative: da un lato ha intrapreso alleanze di scopo con gruppi misti su determinati provvedimenti, dall’altro ha approfittato delle molte assenze nei voti finali per ottenere il via libera anche con pochi voti favorevoli.

 Le composizioni dei governi

Nel corso della legislatura tre diverse squadre di governohanno guidato l’esecutivo: il governo Letta, il governo Renzi e l’attuale governo Gentiloni. Sulla carta si tratta di cambiamenti rilevanti, ma nella pratica molte poche cose sono variate da un esecutivo all’altro. La consistenza numerica della squadra di governo, l’età media e il numero di ministre, vice ministre e sottosegretarie fondamentalmente non sono variate nell’arco degli anni. Anche le facce sono rimaste più o meno le stesse, con ben 25 politici sempre presenti dal 2013 a oggi. Su tutti Angelino Alfano, Claudio De Vincenti, Graziano Delrio, Carlo Calenda, Mario Giro e Simona Vicari hanno ricevuto 4 diversi incarichi di governo nel corso dei 3 esecutivi.

 I cambi di gruppo

Il vero tema della XVII legislatura è il trasformismo politico. Con oltre 540 cambi di casacca, compiuti da più di un terzo degli eletti, deputati e senatori sono stati in costante movimento. Basti pensare che se nella XVI legislatura i cambi di gruppo al mese erano 4, nell’attuale sono stati 10. La causa va rintracciata nell’esplosione delle principali liste elettorali che hanno partecipato alle ultime elezioni politiche: Partito democratico, Movimento 5 stelle, Popolo delle libertà e Scelta civica per l’Italia.

L’attuazione legislativa

Grazie a un’azione di trasparenza da parte del governo, è stato possibile per la prima volta realizzare delle analisi più o meno strutturate su una fase dell’implementazione normativa spesso ignorata, quella dei decreti attuativi. Circa il 25% delle leggi ha richiesto ulteriore lavoro dopo l’approvazione da parte del Parlamento. Lavoro ricaduto principalmente sui ministeri, che però ha lasciato oltre il 70% degli atti coinvolti ancora incompleti.

Nota: I dati che riguardano l’attività parlamentare e governativa sono aggiornati al 19 dicembre 2017. Per quanto riguarda l’attuazione del programma di governo, i dati sono aggiornati al 29 novembre 2017. 

(AGI)

Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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