martedì, Dicembre 1, 2020
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RAFFICA DI AUMENTI NEL 2018: CI SIAMO ROTTI LE BIGLIE

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CI VOGLIONO I FORCONI

Adesso basta, ci siamo rotti le biglie: dalle bollette di luce e gas ai pedaggi autostradali, dalle tariffe postali  ai carburanti, dalle assicurazioni auto ai ticket sanitari il nuovo anno si annuncia sotto i peggiori auspici.

 

  E tutto ciò nel Paese dei vitalizi pazzi per gli ex parlamentari e gli ex consiglieri regionali che in casi come quello della Val D’Aosta sono arrivati a farsi addirittura anticipare tutto il maltolto per tema di una riforma previdenziale che nel segno della equità li assoggettasse alle stesse regole che valgono per tutti i cittadini.

 L’Autorità per l’energia elettrica e il gas ha annunciato aumenti assurdi che toccano il 5,3% per l’elettricità ed il 5% per il gas metano per il primo trimestre 2018.  E da Capodanno costerà di più viaggiare in autostrada, con rincari che vanno dall’1,5% per Autostrade per l’Italia, al 6% di Autostrade Meridionali, al 2% di Autovie Venete, all’8% della Torino-Milano, al 13% delle Autostrade dei Parchi in Abruzzo, al 14% della Milano all’incredibile e scandaloso record del + 52% per la Aosta Ovest-Morgex.

 Secondo l’Adusbef  inoltre ci saranno aumenti di 25 euro annui per le assicurazioni auto a causa dell’aumento dei massimali, di 97 per i carburanti, di 49 per la Tari, di 55 euro per i ticket sanitari, di 18 euro per le tariffe postali e di 38 euro per i servizi bancari.

Questa volta la misura è davvero colma: il 4 marzo gli Italiani avranno finalmente la possibilità di esprimere il proprio giudizio su queste autentiche assurdità e su chi li ha disastrosamente governati fino ad ora, trascinando il Paese nello spaventoso degrado attuale.

Al di là dei vaniloqui di lorsignori su metafisiche riprese dell’economia, e brillanti superamenti della crisi in atto la desolante realtà dei fatti è sotto gli occhi di tutti. Solo con il taglio drastico di tasse e tariffe e con l’azzeramento di stipendi e pensioni d’oro l’Italia può ancora sperare di salvarsi. Ed il tempo sta scadendo.

Gianni Brandi

Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

One thought on “RAFFICA DI AUMENTI NEL 2018: CI SIAMO ROTTI LE BIGLIE

  1. SIGNORA MOSCA!!!!!!!!!!!!! COSA DOVREI FARE? VOTARE PER IL PUTTANIERE DI ARCORE CHE IN QUESTO MERDAIO MI CI HA PORTATO?

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