sabato, Dicembre 4, 2021
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Clochard trovato morto a Palermo: gli stavano portando del cibo

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Tragedia della solitudine e della povertà a Palermo. Lo hanno trovato con gli occhi vitrei e le labbra blu proprio quando stavano per portare a lui e ad altri del cibo caldo. E’ stato rinvenuto così il cadavere di un clochard. E tutti sono concordi su un punto: sarebbe stato necessario intervenire prima. Di lui dice chi lo conosceva: “Era un bravo ragazzo, mi dispiace tanto”. Aveva più o meno 40 anni l’uomo, di origini tunisine, che a causa del freddo e dello stato di indigenza non ce l’ha fatta.

A fare la macabra scoperta, sotto i portici tra le vie Francesco Guardione e Francesco Crispi, il deputato Udc Vincenzo Figuccia, che si era recato insieme ad altri volontari a portare un po’ di sollievo e cibo e chi non ha nulla. “La solidarietà si è trasformata in un momento di dolore e di rabbia – dichiara Figuccia – perché mi sono avvicinato a questo uomo sdraiato e mi sono accorto che era morto”. Si tratta del terzo senzatetto che muore a Palermo nel corso degli ultimi mesi. Sarebbe stato stroncato da un infarto.

“E’ l’ennesimo “fratello” – dichiara Giuseppe Li Vigni, della onlus Gli Angeli della notte – che muore nel silenzio e nella solitudine. Siamo addolorati per questa ulteriore perdita, serve un maggiore e più efficace monitoraggio delle condizioni dei clochard di Palermo”.

Sembra che l’uomo da qualche giorno avesse la febbre. I soccorsi, allertati da Figuccia, nulla hanno potuto per l’uomo se non constatarne il decesso. “Il 21 dicembre scorso  aggiunge il deputato Udc – un altro clochard era morto: un polacco di 68 anni. Un’altra vittima c’è stata in ottobre”.

Stando alle parole proferite dal sindaco Leoluca Orlando “ci troviamo di fronte all’ennesima tragedia causata dalla colpevole politica inumana che discrimina i cittadini, gli esseri umani sulla base del loro paese di nascita, l’ennesima vittima del sistema del permesso di soggiorno, che spinge nell’ombra centinaia di persone costrette a rinunciare o a rifiutare assistenza e servizi per paura dell’espulsione.”