sabato, dicembre 15, 2018
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Caritas Diocesana, due dormitori nel Piceno per i papa’ separati

Il progetto verra’ presentato ad Ascoli Piceno il 19 gennaio. Ma e’ gia’ realta’. Saranno due i dormitori che grazie alla Caritas verranno dedicati anche ai papa’ separati in difficolta’. Il primo verra’ collocato all’interno della sede diocesana di San Benedetto del Tronto ed il secondo sara’ a Monteprandone.

E’ innegabile come il dramma dei padri separati, in Italia, sia sempre piu’ evidente e serve una soluzione concreta e urgente. Studi condotti dall’Università Cattolica di Milano direbbero che il  15% degli uomini, a seguito di una separazione, versato il mantenimento ad ex e figli a fine mese trova in tasca un reddito residuo di soli cento euro. I più fortunati, invece, aprendo il portafoglio ne trovano quattrocento.

Nelle mense dei poveri sparse per il paese, inoltre, si registra la crescente presenza di uomini in giacca e cravatta che a viso basso sono costretti a sfruttare il servizio di pasto gratuito per sperare arrivare a fine mese.

Grazie alle Caritas Diocesana di San Benedetto del Tronto ora, se non altro, chi si trova in seria difficolta’ potra’ avere un posto dove andare.

4 thoughts on “Caritas Diocesana, due dormitori nel Piceno per i papa’ separati

  1. Ottimo articolo Lucia Mosca, come sempre.
    Purtroppo una triste realtà quella dei genitori separati , come statistica i padri, i quali dopo la separazione dai figli sono costretti a vivere di stenti e povertà.
    Lodevole l’iniziativa delle diocesi di venire in contro a queste problematiche

    1. Gentile Lorenzo grazie per il commento che sicuramente è stato scritto con intento didattico. Faccio presente che le ho appena scritto un messaggio privato su Facebook. Il suo commento come vede è presente. Le comunico che l’articolo è incompleto in quanto basato su iniziali informazioni fornite dalla Caritas diocesana – a cui va il plauso del nostro giornale – ma mi faceva piacere, in attesa della comunicazione ufficiale e completa, pubblicare un articolo relativo ad iniziative costruttive e concrete a fronte del totale e assoluto silenzio delle istituzioni a questo riguardo. Sarò ben lieta di accogliere ulteriori informazioni che vorrà fornirmi per tornare sull’argomento in maniera ancora più puntuale. La ringrazio per aver letto l’articolo e per aver fornito il suo commento. Per quanto mi riguarda le critiche sono sempre costruttive. In ogni caso l’articolo era teso a mettere in evidenza un problema di cui ci si occupa troppo poco e se anche eventualmente incompleto ed impreciso, come da lei sostenuto, ha fornito comunque un’informazione che sarà oggetto, in quanto era stato già preventivato, di ulteriori approfondimenti. La ringrazio comunque della precisazione

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