domenica, Ottobre 17, 2021
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BERLUSCONI A UN PASSO DALLA MAGGIORANZA ASSOLUTA: IL CENTROSINISTRA ARRANCA

IL  CENTRODESTRA SUL FILO DELLA MAGGIORANZA ASSOLUTA, MENTRE RENZI ED IL PD SONO IN CADUTA LIBERA

A meno di due mesi dalla apertura delle urne per le prossime elezioni nazionali di domenica 4 marzo ( e dalle regionali in Lombardia e nel Lazio)  gli ultimi sondaggi aumentano l’ampio vantaggio accumulato dalla coalizione di centrodestra guidata da Silvio Berlusconi, seguita dal Movimento 5 stelle con il suo candidato premier Luigi Di Maio.

Staccati seguirebbero l’arrancante centrosinistra renziano e la sinistra unitaria di Liberi ed Uguali guidata dal Presidente del Senato uscente Pietro Grasso ( ed appoggiata dalla Presidentessa della Camera uscente Laura Boldrini). Infine buoni risultati sarebbero attesi per le liste della destra radicale di Casapound Italia e di Forza Nuova, anche se appare difficile il superamento della soglia di sbarramento prevista al 3% dalla pessima legge elettorale attuale.

Si tratta dello stesso pessimo “Rosatellum bis” che inoltre ostacola gravemente la presentazione di liste al di fuori dei partiti tradizionali, ledendo i principi di libera partecipazione democratica con una difficilissima raccolta di sottoscrizioni che è stata invece aggirata tanto dagli eredi di Alternativa Popolare di post-alfaniana memoria schieratisi alcuni con Renzi (ma già diffidati da Rutelli a non utilizzare il simbolo della Margherita) ed altri con Berlusconi ( permettendo Matteo Salvini che dopo aver posto da sempre un veto su Alfano poi scomparso dalla scena politica, ha esteso il divieto sui trasformisti definiti come poltronari di ritorno) quanto dalla Bonino che dopo tanto protestare è stata alfine soccorsa nientepopodimeno che da Tabacci che con il suo Centro Democratico alleato del PD ha esentato i post radicali dalla raccolta delle firme.

Ma al netto di tante furbizie elettorali spira forte aria di sconfitta per ii centrosinistra renziano, destinato a finire al terzo posto nella competizione elettorale, alle spalle anche del Movimento 5stelle e rischiando addirittura di venire incalzato dalla sinistra unitaria vista invece in crescita dai sondaggi.

Certo la sconfitta che si viene profilando preoccupa alquanto lo schieramento renziano, soprattutto nel timore che a marzo venga replicato lo scenario delle consultazioni siciliane dello scorso novembre con un centrosinistra giunto terzo staccato dagli avversari e impossibilitato a contrattare una eventuale grande coalizione con un Berlusconi rilevato invece in forte crescita, e ad un passo dalla maggioranza assoluta dei seggi tanto alla Camera quanto al Senato.

Il clamoroso flop in Sicilia del centrosinistra a trazione renzian-alfaniana sembra proiettare i suoi effetti anche sulle prossime elezioni nazionali destinando il Partito Democratico ad un ruolo marginale, nonostante 6 anni di occupazione del potere con 4 governi mai votati dai cittadini.

E se poi da Bruxelles la Corte Europea dovesse accogliere il ricorso presentato dal Cavaliere contro la applicazione retroattiva nei suoi confronti della legge Severino, fra 3 mesi Berlusconi potrebbe tornare trionfalmente a Palazzo Chigi, concretizzando i peggiori incubi nutriti dalla sinistra Italiana.

Il Cavaliere ha sette vite come i gatti, e sembra che anche stavolta i suoi nemici che tante volte hanno già celebrato i suoi funerali anticipatamente subiranno un grossa delusione dal voto degli Italiani.

Gianni Brandi