martedì, Novembre 30, 2021
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Sottrazione internazionale di minori, che cosa fa la Commissione Europea?

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Una petizione per chiedere da parte della Commissione europea di una risoluzione più rapida delle  controversie sull’affidamento transfrontaliero dei minori e sulla sottrazione degli stessi. Fu inoltrata nel 2014 dall’allora presidente dell’ associazione per la tutela dei diritti dei bambini italiani sottratti, trasferiti e trattenuti illegalmente in Slovacchia, dal 01.10.2016 trasformata e rinominata associazione internazionale International Child Abduction Slovakia (ICASK). Si tratta della petizione europea 0639/2014.
Secondo la petizione, nonostante la Slovacchia sia parte dell’UE e abbia aderito alla convenzione internazionale sui diritti dell’infanzia e alla convenzione sulla sottrazione internazionale dei minori, non adempie a tali impegni, in particolare a causa della durata dei procedimenti giudiziari, della mancata esecuzione dei provvedimenti di rimpatrio e della mancata garanzia del diritto di visita da parte dei genitori stranieri ai quali i minori sono stati sottratti. A tal riguardo la petizione cita e presenta in dettaglio i casi di almeno 7 minori.
Dopo tanti anni la Commissione Europea ha risposto parlando del miglioramento del regolamento CE 2201/2003 sulle sottrazioni internazionali di minori, di fatto però, forse, non entrando completamente nel merito di situazioni che vedono papà separati impossibilitati ad avere un rapporto reale e costruttivo con i propri figli.
 “In merito all’ipotesi che la qualifica di sottrazione di minore da parte di un genitore  – questo uno stralcio della risposta della Commissione europea – come reato faciliterebbe la risoluzione di molti casi, la Commissione rileva che in alcuni Stati membri la sottrazione di minore da parte di un genitore è già considerata reato. Ci si chiede, tuttavia, se la qualifica di reato costituisca sempre il miglior interesse del minore. La Commissione ha adottato varie iniziative per informare e formare giudici, avvocati e autorità centrali sull’applicazione del regolamento.

È stata pubblicata una guida pratica in tutte le lingue ufficiali dell’UE e la Commissione ha organizzato incontri regolari tra le autorità centrali designate secondo il regolamento. Di recente, la Commissione ha anche proposto modifiche al  Regolamento (CE) n. 2201/2003 del Consiglio, del 27 novembre 2003, relativo alla competenza, al riconoscimento e all’esecuzione delle decisioni in materia matrimoniale e in materia di responsabilità genitoriale, che abroga il regolamento (CE) n. 1347/2000 (GU L 338 del 23.12.2003, pagg. 1–29. CM\1132207IT.docx 3/3 PE609.430v01-00 IT. Una volta adottate, semplificheranno la procedura per il rientro del minore, rendendola più efficiente.
A livello internazionale, la Commissione promuove, in tutti i fori internazionali, l’accesso di Stati terzi alla convenzione dell’Aia del 1980 sugli aspetti civili della sottrazione internazionale di minori”.

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