sabato, Settembre 18, 2021
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LAZIO, I PARTITI TRADIZIONALI ARRANCANO MENTRE CASAPOUND AVANZA al 5% NEI SONDAGGI

concerto per la festa della repubblica

Ad un mese e mezzo dalle elezioni regionali in Lazio che si terranno durante l’election day del prossimo 4 marzo, i sondaggi riservati fotografano uno scenario in grande movimento che vede in difficoltà i partiti tradizionali.

A sinistra la riconferma del Governatore uscente Nicola Zingaretti del Partito Democratico  non appare più così scontata come semb rava solo domenica scorsa dopo l’annuncio dell’appoggio alla sua candidatura da parte di “Liberi ed Uguali” del Presidente Grasso: dalle rilevazioni emerge una difficoltà del candidato PD a raccogliere tutto il consenso degli elettori bersaniani, probabilmente a causa dell’aspro conflitto scatenatosi fra le due forze politiche in vista delle elezioni politiche contemporanee e delle altrettanto forti polemiche seguite al mancato appoggio da parte di LeU in Lombardia al candidato renziano Giorgio Gori.

E non sta meglio lo schieramento di centrodestra che appare assai lontano dalla riconquista della Pisana a causa della tripla spaccatura fra il candidato “in pectore” della coalizione Maurizio Gasparri,  l’esponente di Fratelli d’Italia Fabrizio Rampelli e l’autocandidato sindaco dei terremotati Sergio Pirozzi.

Lo scontro fra gli aspiranti candidati sta disperdendo il bacino dei voti moderati tradizionalmente ostile alle divisioni interne, prefigurando uno scenario in stile Roma 2016, nonostante lo scenario nazionale attualmente assai più favorevole al centrodestra.

Ed anche la candidata del Movimento 5 stelle Roberta Lombardi, dopo una partenza positiva della campagna elettorale che la destinava al ruolo di principale avversaria del Governatore uscente Zingaretti, nelle ultime rilevazioni sembra segnare il passo forse perchè danneggiata dalla difficoltà della giunta pentastellata di Roma capitale della sindaca Virginia  Raggi, soprattutto in relazione alla interminabile emergenza rifiuti.

Fra tanti partiti e candidati in difficoltà spiccano invece le positive previsioni sul risultato di Mauro Antonini, candidato della destra identitaria di Casapound Italia che viene accreditato di un 5-6 % dei consensi, dato straordinario se ottenuto in un Paese in cui ancora oggi si fa molta fatica a dichiarare il proprio voto per i ragazzi della tartaruga frecciata. Forte dello slogan elettorale scelto da Casapound in vista del 4 marzo “VOTA PIU’ FORTE CHE PUOI” Mauro Antonini appare in continua crescita nelle rilevazioni, allo stesso modo in cui i candidati nelle scuole del Blocco Studentesco del movimento hanno ottenuto grandi successi sulla scia dello slogan “LA TUA GUERRA. ORA.”

Si sta quindi profilando una nuova grande avanzata elettorale di Casapound Italia dopo le ultime elezioni di Bolzano, di Lucca e soprattutto di Ostia: le regionali nel Lazio potrebbero rappresentare davvero il grande trampolino di lancio per le tartarughe frecciate nello storico tentativo di superare alle politiche lo sbarramento del 3% e portare di nuovo dopo 30 anni la destra radicale nel Parlamento Italiano.

 

Il Conte Rosso