mercoledì, Dicembre 1, 2021
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SONDAGGI LOMBARDIA: FONTANA 10 PUNTI SOPRA GORI NONOSTANTE LE POLEMICHE SULLA RAZZA

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Nonostante il gigantesco polverone sollevato dalle dichiarazioni sulla razza del candidato Governatore del Centrodestra, il leghista Attilio Fontana, a 6 settimane dalle  elezioni regionali in Lombardia che si svolgeranno in coincidenza con l’election day del prossimo 4 marzo, i sondaggi confermano il grande vantaggio del centrodestra di Fontana sul centrosinistra di Giorgio Gori, pur autoproclamatosi favorito per la corsa al Pirellone.

Lo scarto fra i due candidati viene fotografato dai sondaggi in ben 10 punti percentuali con l’ex sindaco dal 2006 al 2016 di Varese Fontana al 45% e l’inseguitore sindaco di Bergamo dal 2014 Gori fermo al 35% nonostante i proclami assai ottimistici.

Tutto ciò a dispetto delle furibonde polemiche scatenate dall’intervento di Fontana che lunedì scorso dai microfoni di Radio Padania commentando l’autentica invasione del nostro Paese in atto da parte di centinaia di migliaia di clandestini e sedicenti richiedenti asilo ha dichiarato che la questione non è quella di essere xenofobi o razzisti, ma invece di essere logici e razionali., essendo semplicemente impossibile accogliere tutti i migranti che cercano di arrivare in Italia.

E’ evidente – ha sostenuto Fontana – che in Italia non c’è posto perché tutti non ci stiamo e dobbiamo quindi fare delle scelte. Uscendo dall’ipocrisia è necessario  decidere se la nostra etnia, se la nostra razza bianca, se la nostra società deve continuare a esistere o se la nostra società deve essere cancellata.

Per Fontana al contrario il discorso demagogico è quello secondo cui bisognerebbe accettarli tutti, ma questo è chiaramente impossibile ed è un discorso di fronte al quale bisogna reagire, bisogna ribellarsi.

Per Fontana infine “uno Stato serio dovrebbe progettare e programmare” l’ingresso dei flussi migratori e consultare i cittadini. “Dovrebbe dire riteniamo giusto che possano essere accolti mille, 100mila, un milione, 10 milioni, 100 milioni, quanti immigrati vogliamo far entrare e come li vogliamo assistere e che lavori vogliamo trovare loro, che case e scuole vogliamo dare loro. A quel punto, quando un governo fa un progetto del genere, lo sottopone ai propri cittadini”.

Chiaramente tali affermazioni hanno scatenato una vera e propria bufera da parte della sinistra che è giunta ad affermare che già il solo citare il concetto di razza sarebbe condannabile, in quanto sintomo esso stesso di razzismo. Ma tale contestazione è stata facilmente respinta dallo stesso Fontana che ha rammentato come la stessa Costituzione  Italiana all’art. 3 prevede il principio della uguaglianza dei cittadini di fronte alla legge a prescindere dalle differenze in ordine a vari elementi fra i quali proprio la razza.

E comunque. al di là delle disquisizioni sull’eventuale coefficiente di razzismo contenuto o meno nelle dichiarazioni del candidato Governatore del centrodestra, hanno provveduto i sondaggi odierni a fare chiarezza sulla opinione della maggioranza degli elettori, la cui volontà in democrazia resta pur sempre libera e sovrana.

 

                                                                                                                                                                     Gianni Brandi