domenica, Dicembre 5, 2021
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Claretta Petacci, scontro frontale a Non è l’Arena tra Alessandra Mussolini e Paolo Ferrero

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L’infelice battuta di Gene Gnocchi sul maiale di Roma, impropriamente associato a Claretta Petacci, ha dato origine ieri sera ad un vero e proprio scontro senza esclusione di colpi tra Alessandra Mussolini e Paolo Ferrero, ex Segretario nazionale del Partito della Rifondazione Comunista.

In studio, nell’ambito della trasmissione condotta da Massimo Giletti su La7 Non è l’Arena i due si sono affrontati su un tema che in teoria non dovrebbe essere messo in discussione: il rispetto dei morti. In realtà la difesa di Ferrero, che ha cercato di spiegare il perché delle parole di Gnocchi, si è rivelata quasi peggiore della presunta, di pessimo gusto, battuta del comico.

E si è tornato a parlare della vita di Claretta Petacci, come se fosse stato questo l’argomento di cui discutere. Ora, una cosa è certa: l’ironia è una cosa, la satira è un’altra, ma il vilipendio dei morti è un reato. Alessandra Mussolini ha chiesto di nuovo in trasmissione le scuse di Gnocchi, scagliandosi contro Ferrero e mettendo in evidenza il fatto che, se la battuta fosse stata rivolta a donne non più in vita facenti parte della storia della Sinistra, forse non si sarebbe stati così comprensivi.

Poi ha attaccato anche Giovanni Florisil conduttore di DiMartedì. “C’è soltanto una cosa che mi ha fatto innervosire più della battutaccia di Gnocchi – ha detto -: la risatina di Giovanni Floris. Ma che cacchio ti ridi?”.

La presunta battuta di Gnocchi era riferita alle foto recentemente postate da Giorgia Meloni. Forse il comico voleva suscitare ironia, ma che è riuscito solo ad essere offensivo oltre che a manifestare un inequivocabile cattivo gusto:  “Il maiale di Roma è femmina, si chiama Claretta Petacci”.

 

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