lunedì, Agosto 10, 2020
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Liste d’attesa lumaca, reclami raddoppiati negli ultimi tre anni

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Liste d’attesa lumaca, i reclami sono ormai all’ordine del giorno. E per molti la soluzione è rinunciare alle visite, o pagare di tasca propria per accedere all’intramoenia. La segnalazione arriva dal Tribunale del Malato ma basta accedere alle statistiche per farsi un’idea della situazione. L’insoddisfazione verso il sistema sanitario è passata dal 21,3% del 2015 al 32,2% del 2017. Ed il Sud è un capitolo a sè: qui l’insoddisfazione tocca punte del 50,6%.

Sono tre i punti sui quali verte l’insoddisfazione degli utenti: il servizio sanitario risulta poco accessibile, sempre meno efficiente, e sicuramente poco tempestivo. Per quanto riguarda l’oculistica, il tempo medio d’attesa per la vista viene stimato in 6 mesi; se si richiede una visita neurologica, oncologica, o in chirurgia generale, il tempo d’attesa medio stimato si attesta sui 12 mesi. Stessa cosa se si richiede una colonscopia. Le cose peggiorano poi se si ha bisogno di una mammografia o una ecografia: in questo caso i tempi si allungano: 13 mesi.

E’ stato rilevato un aumento del 6% delle lamentele per le attese nelle visite specialistiche e dello 0,9% per i ritardi negli esami diagnostici. Ma non è finita.

Negli ultimi 12 mesi sono state annoverate 107mila famiglie vittime di fenomeni di corruzione in sanità. Fenomeno, questo, denunciato da Transparency International, Cenisi, ISPE Sanità e RiSSC, per un’indagine finanziata da Siemens e condivisa da Assobiomedica.

E, in ogni caso, il dato certo è che è aumentata la spesa assistenziale che i cittadini sostengono di tasca propria, in crescita negli ultimi 10 anni del 22,4%.

I ritardi nelle visite hanno fatto sì che in molti abbiano preferito pagare pur di non attendere. Ma c’è una fetta di popolazione che ha rinunciato o che, pur potendo pagare, ha scelto di non farlo. In teoria il diritto alla Salute dovrebbe essere accessibile a tutti. Ma sembra che si stia scivolando inesorabilmente verso una Sanità che di servizio pubblico mantiene ben poche caratteristiche.

 

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Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994 al 2015 ha collaborato regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero, Il Resto del Carlino, La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Nel 2009 è direttore del quotidiano teramano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Ora direttore della testata giornalistica on line la-notizia.net

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