martedì, 25 Febbraio, 2020
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Pescara, parte il progetto “Sulle Ali della Libertà” per il recupero e la valorizzazione dei detenuti

Pescara – Prenderà il via oggi, alle ore 15, nel carcere S. Donato, la seconda fase del progetto “Sulle ali della libertà”, promosso dall’Assessorato alle Politiche sociali per favorire il recupero e la valorizzazione dei detenuti, attraverso l’emersione del potenziale espressivo e la riflessione interiore. All’incontro parteciperanno l’assessore Antonella Allegrino, il direttore della casa circondariale, Franco Pettinelli, l’educatrice Rina Pisano, la docente Barbara Nardella e cinque studenti del liceo artistico Misticoni-Bellisario, una rappresentanza dell’associazione culturale “Lo Spazio di Sophia” e della Croce Rossa. L’incontro di oggi servirà ad illustrare ai detenuti il contenuto e le tecniche con cui i ragazzi del Mibe realizzeranno alcuni murales nella stanza dei colloqui con i familiari, situata all’interno del carcere.

“Il progetto è articolato in due fasi- spiega l’assessore Allegrino – Nella prima, che si è svolta nei mesi scorsi, i detenuti hanno avuto la possibilità di vivere un’esperienza di ricerca interiore attraverso una serie di incontri di filosofia organizzati e condotti dagli operatori dell’associazione ‘Lo Spazio di Sophia’, che hanno cercato di stimolare in loro una riflessione che li aiutasse ad esteriorizzare le proprie idee sui murales e, più in generale, a favorire il processo comunicativo. Gli studenti, a loro volta, hanno prodotto diversi disegni ispirati anche al contenuto di questi incontri. Alcuni sono stati selezionati per i murales, che saranno realizzati in uno spazio di vita sociale dei detenuti, quello destinato ai colloqui con i familiari e i bambini. Le attività rientrano tutte nella funzione rieducativa della pena stabilita dalla nostra Costituzione”.

La Croce Rossa, che già da tempo opera con un gruppo all’interno della casa circondariale, contribuirà al progetto attraverso l’acquisto di parte del materiale necessario alla realizzazione delle opere. Dopo l’incontro di oggi, gli studenti del Mibe avvieranno la realizzazione dei murales e saranno presenti in carcere due giorni alla settimana. Il progetto “Sulle ali della libertà” ha avuto anche rilevanza nazionale con un lungo articolo apparso sul trimestrale di filosofia “Diogene”.

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