martedì, Marzo 2, 2021
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Ponte ciclopedonale sul fiume Ete, assemblea pubblica con i sindaci di Fermo e Porto San Giorgio

 

Lunedì 29 gennaio, alle ore 21, i sindaci di Porto San Giorgio Nicola Loira e di Fermo Paolo Calcinaro incontreranno i cittadini in un’assemblea pubblica nei locali del ristorante Crirò, in via della Scienza n. 4 a Marina Palmense.

Presenteranno il progetto del nuovo ponte ciclopendonale e i percorsi di mobilità sostenibile che uniranno Marina Palmense e Porto San Giorgio attraversando il fiume Ete.

“E’ un’opera attesa da decenni – spiega l’assessore ai Lavori pubblici di Porto San Giorgio Valerio Vesprini – . Le due amministrazioni sono giunte al progetto definitivo attraverso un percorso condiviso, culminato con l’accordo dello scorso anno. Ora il progetto è presentato ai cittadini: i benefici per i due territori sono indubbi, l’opera è destinata a stimolare nuovi investimenti sui piani turistico ed economico.  Il ponte ciclopedonale tra Fermo e Porto San Giorgio risolve la cesura tra le due località e completa il collegamento di un lungo tratto del litorale marchigiano”.

Il progetto, che copre una lunghezza totale di circa 1.500 metri, si compone di tre aree di intervento: 965 metri riguardano il territorio di Porto San Giorgio, altri 120 metri  il collegamento tra i due comuni e 425 metri la parte fermana.

Nell’affrontare il concept del ponte sono stati presi in considerazione e valutati diversi aspetti, tra cui l’impatto ambientale e il contesto naturalistico in cui è inserito, l’analisi della viabilità attuale, lo studio dei materiali più adatti e performanti senza però rinunciare alla volontà di conferire un segno architettonico distintivo, dando forma ad un organismo suggestivo e ben integrato. Partendo da alcuni punti fermi della progettazione (tracciato a terra, pendenza dell’impalcato, larghezza della sezione stradale, area di deflusso) si è optato per un tipo di ponte sospeso su una struttura ad arco, con spalle impostate sugli argini.

La struttura è in acciaio e presenta una campata unica da 55 metri circa, che consente di non inserire piloni sul corso d’acqua, evitando così l’interferenza con l’idraulica del fiume.

Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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