giovedì, Ottobre 28, 2021
Home > Italia > FORZA ITALIA ALLUNGA SULLA LEGA, MENTRE IL PD CONTINUA LA CADUTA 

FORZA ITALIA ALLUNGA SULLA LEGA, MENTRE IL PD CONTINUA LA CADUTA 

Siamo ormai a sole 5  settimane dalla apertura delle urne per le prossime elezioni nazionali di domenica 4 marzo (e dalle regionali in Lombardia, Lazio e Molise) e gli ultimi sondaggi fotografano il centrodestra sulla soglia dei 300 seggi alla Camera (fra quota proporzionale e maggioritaria) mentre all’interno della coalizione Forza Italia guidata da Silvio Berlusconi aumenta il vantaggio sulla Lega di Matteo Salvini, rilevati attualmente al 18% la prima ed al 14% la seconda.

Ciò anche se negli ultimi giorni pare ormai essersi arrestato il travaso dei consensi dalla Lega verso l’altro partito provocato dall’intervento diretto di Berlusconi in campagna elettorale e dalla maggiore credibilità percepita delle proposte economiche formulate da Forza Italia, che negli ultimi giorni cresce non più a spese degli alleati ma pescando nel bacino degli indecisi e dei potenziali astensionisti, tradizionalmente orientato verso le forze moderate.

Sembra quindi sempre più probabile che la indicazione del futuro premier nella verosimile ipotesi di una maggioranza di centrodestra nel prossimo Parlamento spetti alla stessa Forza Italia, che pare aver prescelto per tale ruolo la candidatura dell’attuale Presidente dell’Europarlamento Paolo Tajani che garantirebbe al nuovo governo anche l’appoggio di Bruxelles.

Ed alle spalle della coalizione di centrodestra vista con 13 punti di vantaggio sul Movimento 5 Stelle, spira forte aria di sconfitta per ii centrosinistra renziano destinato a finire al terzo posto nella competizione elettorale, e rischiando addirittura di venire incalzato dalla sinistra unitaria vista invece in crescita dai sondaggi.

Certo la sconfitta che si viene profilando preoccupa alquanto lo schieramento renziano, soprattutto nel timore che a marzo venga replicato lo scenario delle consultazioni siciliane dello scorso novembre con un centrosinistra giunto terzo staccato dagli avversari e impossibilitato a contrattare una eventuale grande coalizione con un Berlusconi rilevato invece in forte crescita, e ad un passo dalla maggioranza assoluta dei seggi tanto alla Camera quanto al Senato.

Il clamoroso flop in Sicilia del centrosinistra a trazione renzian-alfaniana sembra proiettare i suoi effetti anche sulle prossime elezioni nazionali destinando il Partito Democratico ad un ruolo marginale, nonostante 6 anni di occupazione del potere con 4 governi mai votati dai cittadini.

E se poi da Bruxelles la Corte Europea dovesse accogliere il ricorso presentato dal Cavaliere contro la applicazione retroattiva nei suoi confronti della legge Severino, fra 3 mesi Berlusconi potrebbe tornare trionfalmente a Palazzo Chigi, concretizzando i peggiori incubi nutriti dalla sinistra Italiana.

Il Cavaliere ha sette vite come i gatti, e sembra che anche stavolta i suoi nemici che tante volte hanno già celebrato i suoi funerali anticipatamente subiranno un grossa delusione dal voto degli Italiani.

Gianni Brandi