martedì, Marzo 2, 2021
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Produzioni vivaistiche di qualità per il rilancio post sisma del territorio

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Un’eccellenza marchigiana, una risorsa per il territorio. È il Vivaio regionale Alto Tenna di Amandola (FM), gestito dall’Assam (Agenzia regionale per i servizi agricoli) che, nei giorni scorsi, ha ospitato un incontro sulle produzioni vivaistiche di qualità per il rilancio post sisma dell’area appenninica. L’appuntamento ha registrato la partecipazione di numerosi imprenditori, tecnici, amministratori locali, alla presenza della vice presidente della Regione Marche.

L’attività vivaistica, è stato sottolineato, è rivolta principalmente alla produzione di specie vegetali autoctone e piante tartufigene micorrizate. Il centro di Amandola fa parte della rete vivaistica regionale; con la propria attività e per la particolare collocazione altimetrica, ha contribuito a salvare e mantenere la biodiversità botanico vegetazionale dei Monti Sibillini.

Oggi rappresenta un custode del germoplasma vegetale dall’alto valore culturale, agronomico e ambientale. Un patrimonio, è stato evidenziato, a disposizione degli enti pubblici e dei privati per interventi di ingegneria naturalistica, il recupero delle aree idrogeologiche degradate, il verde urbano, l’attività agricola e forestale. Il materiale vivaistico messo a disposizione proviene da formazioni iscritte o candidate all’iscrizione al Libro dei boschi da seme, supportando gli investimenti sul verde con essenze di elevato valore vegetale.

Intervenendo sul tema della giornata, la vice presidente della Regione Marche ha evidenziato le potenzialità dell’area dei Sibillini, dove la presenza del tartufo (in particolare il Tuber magnatum pico) non è sufficientemente conosciuta e valorizzata. Ha proposto una giornata di approfondimento con gli imprenditori per delineare un percorso di rilancio soprattutto alla luce del sisma del 2016.

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Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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