mercoledì, Dicembre 1, 2021
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Pyongyang: “La politica di pressione USA è destinata a fallire”

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Ennesimo ammonimento da parte della Corea del Nord contro la politica di pressione esercitata su Pyongyang. Ed è come sempre la KCNA, agenzia di stampa ufficiale nordcoreana, a riportare a questo proposito la posizione ufficiale del leader Kim Jong-un.

“Gli Stati Uniti – questo l’incipit dell’agenzia di stampa – stanno ora sostenendo di “accogliere” il dialogo inter-coreano, ma senza abbandonare la necessità di esercitare una pressione persistente sulla Corea del Nord. Gli USA hanno manifestato infatti di voler perseguire una politica di “massima pressione”.

Il primo ministro giapponese Abe ha chiesto che vengano spiccate pesanti sanzioni sulla Corea del Nord.  Non stupisce il fatto che gli Stati Uniti ed i loro alleati parlino di sanzioni e pressioni contro la Corea del Nord dall’inizio dell’anno”.

Pyongyand definisce “un errore di calcolo da parte degli Stati Uniti” il pensare che “la Corea del Nord si sarebbe arresa come altri paesi che hanno smantellato la loro dura deterrenza bellica, cedendo alle  persistenti sanzioni, pressioni, minacce militari e ricatti”.

“L’esercito ed il popolo della Corea del Nord – riporta ancora la KCNA – hanno ottenuto grandi successi su tutti i fronti della costruzione di un potente paese socialista. La realtà dimostra chiaramente come nessuna sanzione, blocco o pressione militare degli Stati Uniti potranno mai arginare l’avanzata dinamica della Corea del Nord, che si fonda sullo spirito dell’autosufficienza e dell’autosviluppo. La politica ostile degli Stati Uniti è, in breve, destinata a fallire.

È ridicolo che gli Stati Uniti ed i loro alleati parlino di “sanzioni aggiuntive e unilaterali” in quanto non hanno rapporti economici e contatti con la RPDC”.

Solo dieci giorni fa, un altro lancio stampa da parte della KCNA aveva espresso le medesime posizioni:

“Le relazioni inter-coreane – si legge – sono un problema interno della regione coreana e gli Stati Uniti. non hanno il diritto di immischiarsi. Tuttavia, gli USA stanno alzando la testa per interferire nel dialogo nord-sud. In effetti, questa è la prova che gli Stati Uniti vogliono la guerra e non la pace nella penisola coreana. Cercano così di favorire i propri interessi intromettendosi nella questione interna della nazione coreana”.

“Tuttavia – così prosegue la nota stampa – Gli Stati Uniti hanno fatto un errore di calcolo. Le cose non andranno come si augurano. Sebbene gli USA stiano facendo sforzi disperati per compromettere la pace mentre brandiscono un bastone nucleare, non sortiranno su di noi alcun effetto finché disporremo del deterrente nucleare.

 

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