martedì, Aprile 20, 2021
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La difesa smentisce Quarto Grado: “La Fiat 600 ripresa il 9 ottobre dalle telecamere non è dei Santoleri”

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“La Fiat 600 ripresa il 12 ottobre nella zona di Porto Sant’Elpidio è quella dei Santoleri. Ma le riprese del 9 ottobre ufficialmente non danno un numero di targa. E noi sappiamo non essere l’auto dei due indagatii”. La difesa di Simone e Giuseppe Santoleri, figlio ed ex marito i Renata Rapposelli, attualmente unici indagati per omicidio in concorso ed occultamento di cadavere, smentisce categoricamente le ipotesi formulate da Quarto Grado in relazione alle presunte riprese effettuate dalle telecamere nella giornata del 9 ottobre.
Secondo la ricostruzione operata e divulgata nel corso della trasmissione, la 600 sotto osservazione sarebbe stata immortalata in almeno tre immagini riprese da tre telecamere diverse. Sull’auto si sarebbero trovate almeno due persone, forse tre. L’orario sarebbe stato compreso tra le 17.00 e le 19.00. Il percorso si sarebbe rivelato anomalo, senza una direzione precisa, un po’ a zig-zag. La trasmissione ha evidenziato come per seguire il percorso immortalato dalle videocamere si impiegherebbe solo mezz’ora. Ma la 600 immortalata avrebbe impiegato almeno due ore.
Secondo quanto asserito dalla difesa, però, non si tratterebbe della 600 dei Santoleri. Per quanto riguarda le cause della morte della donna, scomparsa il 9 ottobre 2017 e trovata cadavere a Tolentino, sembrerebbero inoltre non essere ancora state identificate le cause. Depositati gli ultimi esiti dei vari esami autoptici, non sussistono elementi di novità.
Passato in rassegna anche il cellulare clonato dalla scheda telefonica mai rinvenuta di proprietà della donna: dagli esami effettuati, sono stati rilevati solo messaggi provenienti da gruppi religiosi. E’ vero, ed è stato confermato, che durante l’accertamento è arrivata una telefonata. Ma, da quanto sembrerebbe essere stato appurato, non si tratterebbe di un elemento utile al fine delle indagini.
Simone Santoleri risulta essere estremamente infastidito dalle presunte rivelazioni rese in tv e non è detto che, come ha già fatto in altre situazioni, non si tuteli per vie legali. Nel frattempo Giuseppe Santoleri è stato dimesso dalla struttura specializzata nella gestione di problemi di natura psichiatrica che si stava prendendo cura di lui ad Ascoli Piceno.
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