lunedì, Ottobre 25, 2021
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Slitta per l’ennesima volta la consegna del figlio sottratto ad Alessandro Avenati

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La consegna del figlio di Alessandro Avenati al padre, prevista per domani mattina alle 9.00 a Spalato, è stata annullata. Slitta quindi per l’ennesima volta l’esecuzione delle disposizioni di tribunale che vorrebbero che il bambino stesse col padre. La decisione è stata presa dal giudice del tribunale di Spalato, Irena Klisović, per ragioni di sicurezza, scrive Slobodna Dalmacija. Questo perché la polizia locale non è in grado, a quanto pare, di garantire il servizio in questa occasione.

Il bambino rimarrà quindi con sua madre per ora.  Nina Kuluz ha sempre affermato di non voler venire in Italia, neanche per il bene del bambino: “La nostra casa è a Spalato”, ha ribadito in più occasioni, anche di fronte alle telecamere de Le Iene.

Nina Kuluz, lo ricordiamo, a conclusione del processo a Torino per sottrazione di minore, è stata condannata in primo grado a 3 anni e 4 mesi con sospensione della potestà genitoriale.

I tribunali croati non hanno mai ravvisato alcun motivo per cui il bambino, che attualmente vive in Croazia pur avendo passaporto italiano, non debba tornare a vivere con il padre in Italia.

ll 9 aprile 2011 Avenati denunciò alla Stazione Carabinieri di Moncalieri (To) la sottrazione del minore da parte della madre che, secondo le sue informazioni, aveva fatto ritorno nella città di Spalato. Immediatamente vennero attivate le rispettive autorità giudiziarie e i canali diplomatico-consolari per il rintraccio della donna e del piccolo, che è avvenuto solo anni dopo.

Nina Kuluz, ex di Avenati e mamma del bimbo, avrebbe dovuto consegnare il bambino ai servizi sociali con ben due date disponibili: il 20 dicembre 2017 ed il 4 gennaio 2018. Ma non l’ha fatto.

Alessandro Avenati afferma di aver ricevuto minacce e accuse sui social, e aveva già detto che per il 7 febbraio si sarebbe aspettato una manifestazione popolare, come già accaduto in passato.

In questi anni ha speso molto in fatto di denaro e di vita per trovare suo figlio che a tutti gli effetti era scomparso, non avendo così la possibilità di vederlo crescere.

 

Lucia Mosca

 

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