lunedì, Ottobre 18, 2021
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Luca Traini resta in carcere. Alta tensione a Macerata

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Luca Traini resta in carcere. Il 28enne di Tolentino, sotto accusa in relazione alla sparatoria di sabato scorso a Macerata, di fronte al gip, nel corso dell’udienza di convalida, si è avvalso della facoltà di non rispondere. E’ accusato di tentata strage aggravata da odio razziale. Le uniche dichiarazioni il giovane le ha rese al pm Stefania Ciccioli, confermando i propri obiettivi, ad eccezione della ragazza nigeriana.

Ha sparato per vendicare Pamela Mastropietro:il suo primo obiettivo era infatti Innocent Oseghale, 29enne nigeriano in carcere son l’accusa di occultamento e vilpendio di cadavere. per lui è infatti caduta, almeno per ora, l’accusa di omicidio. Nel frattempo sono previsti per giovedì l’arrivo di Matteo Salvini e una manifestazione di Forza Nuova. Luca Traini da ieri non è più in isolamento nel carcere di Montacuto, lo stesso dove di trova Oseghale. A Macerata nel mentre si è tenuta una fiaccolata per ricordare Pamela Mastropietro, il cui cadavere è stato fatto a pezzi e chiuso in due valigie.

Su Facebook c’è chi lo conosceva e ha deciso di spendere qualche parola per lui: “Oggi vorrei spendere qualche riga e dire due parole sulla mia esperienza personale con Luca Traini visto che su di lui è stato detto un po’ di tutto anche da persone che non lo mai visto…siamo stati compagni di palestra per quasi 10 anni e non ha mai infastidito nessuno…semmai il contrario. E’ sempre stato una persona molto solare, affettuosa e disponibilissima”.

“Tra una serie e l’altra  – aggiunge la persona che scrive – dei suoi esercizi si preoccupava di aiutare gli altri mentre gli istruttori preposti non ti consideravano neanche lontanamente anche se eseguivi un esercizio in modo errato o avevi bisogno di assistenza…lui era lì, non occorreva chiedere. E’ un orso di un metro e novanta buono come il pane, una persona molto semplice e genuina…scherzava con tutti e quando ti salutava ti abbracciava energicamente sorridendo…e quei suoi sorrisi non hanno mai lasciato trasparire la solitudine logorante che lo stava divorando dall’interno. Il mio rammarico è quello di non aver compreso il suo profondo disagio e non aver potuto fare qualcosa per lui.
Ci tenevo a condividere la mia esperienza diretta che non vuole essere assolutamente giustificativa e tantomeno tesa a sminuire gli atti di cui si è macchiato”.

E, sempre su Facebook, Laura Boldrini dichiara: “Ho parlato con la mamma di Pamela, la signora Alessandra, per esprimerle la mia vicinanza. Da madre, non riesco neanche a immaginare il dolore che sta provando in questi giorni terribili. Una donna forte che con grande senso di responsabilità chiede giustizia, non vendetta. Una donna che sta dando a tutti noi una lezione di civiltà”.

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