sabato, Novembre 28, 2020
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Alessandro Avenati choc: va in Croazia per il figlio e viene arrestato per violenza domestica

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Dopo essere partito per Spalato per riavere con sé il figlio, Alessandro Avenati si è trovato ad essere interrogato dalla polizia in relazione alla denuncia sporta dalla ex Nina Kuluz per violenza domestica.

Avenati era partito per Spalato prima che il Tribunale municipale di Spalato decidesse di rinviare la consegna del bambino per motivi di sicurezza.

La vicenda risale al 2011, quando Nina Kuluz fuggì con suo figlio dall’Italia. Il tribunale italiano ha recentemente condannato la donna a tre anni e quattro mesi per sottrazione internazionale di minore con sospensione della potestà genitoriale ed obbligo di firma a Torino ogni due settimane.

Il 27 giugno scorso era saltata per la prima volta la restituzione del figlio a causa dell’assenza dello psicologo e dell’interprete. L’esecuzione era stata stabilita sulla base di disposizioni di tribunale secondo le quali non sarebbe stato ravvisato alcun motivo per cui il bambino non dovrebbe stare con il padre. Ora si apprende da fonti croate che, successivamente a quella data, Nina Kuluz avrebbe sporto denuncia contro Alessandro Avenati per violenza domestica.  Ma si apprende anche che la denuncia sarebbe stata sporta per le affermazioni postate da Avenati sul suo profilo Facebook. Quindi al momento non è ben chiaro se l’accusa sia violenza domestica o diffamazione. Le fonti croate parlano di violenza domestica.

La notizia dell’ultim’ora è che Avenati sarebbe stato addirittura arrestato. Al momento si troverebbe col proprio legale di fronte al magistrato.

Quindi, dopo che è slittata per l’ennesima volta l’esecuzione delle disposizioni di tribunale che vorrebbero che il bambino stesse col padre, l’epilogo della storia diventa veramente tragicomico.

Oltre a non poter stare con suo figlio, Avenati ora deve difendersi dalle accuse proferite dalla ex, a causa delle quali sarebbe, sempre stando a fonti croate, in stato di arresto.  Nina Kuluz ha sempre affermato di non voler venire in Italia, neanche per il bene del bambino: “La nostra casa è a Spalato”, ha ribadito in più occasioni, anche di fronte alle telecamere de Le Iene.

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Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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