mercoledì, Ottobre 23, 2019
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Alessandro Avenati rilasciato ed in viaggio verso l’Italia senza il figlio sottratto

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E’ stato rilasciato dopo circa due ore dal suo arresto. Le manette sono scattate in relazione ad alcune affermazioni che Alessandro Avenati avrebbe rivolto a Nina Kuluz su Facebook e di fronte alla sorella di lei. Quello che è certo è che è partito per Spalato con la speranza, per l’ennesima volta disattesa, di poter stare per sempre con suo figlio. L’epilogo è stato molto diverso da quello che ci si poteva aspettare. E’ riuscito a vedere il bimbo per circa un’ora alla presenza dei servizi sociali. Poco dopo è avvenuto l’arresto. Ora Avenati è in viaggio per rientrare in Italia – ci sarà un processo a suo carico – ma l’accaduto sembrerebbe almeno aver sortito l’effetto positivo di aver smosso le acque in una vicenda che ormai si protrae da anni.

Nina Kuluz, lo ricordiamo, a conclusione del processo a Torino per sottrazione di minore, è stata condannata in primo grado a 3 anni e 4 mesi con sospensione della potestà genitoriale. I tribunali croati non hanno mai ravvisato alcun motivo per cui il bambino, che attualmente vive in Croazia pur avendo passaporto italiano, non debba tornare a vivere con il padre in Italia.

ll 9 aprile 2011 Avenati denunciò alla Stazione Carabinieri di Moncalieri (To) la sottrazione del minore da parte della madre che, secondo le sue informazioni, aveva fatto ritorno nella città di Spalato. Immediatamente vennero attivate le rispettive autorità giudiziarie e i canali diplomatico-consolari per il rintraccio della donna e del piccolo, che è avvenuto solo anni dopo. Tuttavia, da allora, il bimbo è rimasto a vivere in Croazia con la madre. L’uomo era partito per Spalato prima che il Tribunale municipale di Spalato decidesse di rinviare la consegna del bambino per motivi di sicurezza.


Il 27 giugno scorso era saltata per la prima volta la restituzione del figlio a causa dell’assenza dello psicologo e dell’interprete. Dopo quella data, Nina Kuluz ha sporto denuncia contro il padre del bimbo per violenza familiare relativamente a presunte affermazioni diffamatorie nei suoi confronti da parte di Alessandro Avenati. Un finale inaspettato, questo, che ha il sapore della beffa: dopo che è slittata per l’ennesima volta l’esecuzione delle disposizioni di tribunale che vorrebbero che il bambino stesse col padre, l’epilogo della storia diventa veramente tragicomico. Oltre a non poter stare con suo figlio, Avenati ora deve difendersi dalle accuse della ex.

 

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