martedì, Gennaio 19, 2021
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Economia sempre più svuotata: treni ed aerei non parlano più italiano

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Mentre il Ministro Calenda si prodiga per riuscire a far firmare agli investitori esteri la cessione di Alitalia, la linea aerea che fu a lungo uno dei vanti della nostra economia e dell’Italia imprenditoriale, ma che politiche scellerate hanno ridotto allo stremo, un’ altra grande azienda di trasporti è stato venduta ad una fondazione Americana: Ntv-Italo.

La notizia è stata data con enfasi dall’AD Flavio Cattaneo, che attualmente detiene azioni per circa il 5% di Ntv-Italo dopo aver venduto Telecom ed aver aumentato l’investimento all’interno della società.

La società, nel mercato treni alta velocità a capitale privato, è nata nel 2006 da Luca Cordero di Montezemolo nominato presidente, Diego Della Valle, Gianni Punzo e Giuseppe Sciarrone.

Un bel guadagno per i vari azionisti che con un capitale iniziale di 57 milioni di euro si sono ritrovati ad incassare un miliardo e novecento milioni di euro.

Un ottimo affare, tuttavia bisogna che ci si faccia qualche domanda, dal momento che chi sta investendo comprando difficilmente fa un investimento per regalar dei soldi.

Alitalia in perdita: noti imprenditori non sono riusciti a ricondurre l’azienda quantomeno in pareggio, tanto da doverla svendere, come mai?

Ntv-Italo pur se con 440 milioni di  debito, fa incassare a gli azionisti 1,980 milioni di euro portando il valore dell’operazione a circa 2,500 milioni di Euro, ma apre le porte e la concorrenza a Trenitalia, divisione alta velocità: si vuol forse svendere anche questo comparto?

Di contro, proprio l’AD di Ntv Italo, appena 2 anni, fa ha svenduto un altro gioiello importante alla Francia, Telecom.

Gioielli Importanti, che sono fondamentali per la vita di una nazione, perché ne sono il pilastro strutturale, che vanno oltre Alpi. Perché?

Aziende pubbliche e Private, che in altri stati vengono nazionalizzate, anche contro la volontà della Commissione Europea, in Italia vengono vendute, svendute, cedute.

Ci aspettiamo prossimamente anche la svendita di Fincantieri, specie dopo la nazionalizzazione della parte francese, avvenuta qualche mese fa, e la svendita dell’Ilva, che rappresentava il polo siderurgico più importante dell’Europa.

Sarebbe interessante conoscere a chi giova lo svuotamento dell’Industria Italiana e delle Infrastrutture, fondamentali per l’Economia del paese.

Poiché parliamo di treni, non possiamo che ricordare un articolo precedentemente pubblicato, dal titolo “Cassandra Crossing, l’ultima fermata” ispirato al noto film. E’ il momento di scegliere se fermare il treno, o lasciarlo correre verso il suo destino.

Ettore Lembo

Fonti:

http://www.ansa.it/sito/notizie/economia/agenda/2018/02/07/italo-ntv-accetta-offerta-fondo-usa-gip-da-1980-miliardi_0928c2e5-c7ed-48f7-a21f-143f977f2b66.html

Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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