lunedì, 24 Febbraio, 2020
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Pamela Mastropietro, c’è un quarto indagato: nuovo sopralluogo dei Ris

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MACERATA – Sono in corso ulteriore verifiche dei Ris nell’appartamento di via Spalato 124 a Macerata, dove avrebbe avuto luogo lo scempio di Pamela Mastropietro, la giovane di origine romana che ha trovato la morte dopo essersi allontanata volontariamente dalla comunità di recupero Pars di Corridonia. E’ infatti di poco fa la notizia che in relazione alla vicenda c’è un quarto indagato, anche lui nigeriano. A confermarlo il suo legale, Paolo Cognini. Ad incastrarlo sarebbe stato il cellulare, che si sarebbe collegato alla stessa cella telefonica degli altri tre indagati.

All’ennesimo sopralluogo presenziano gli inquirenti e i legali della difesa di Innocent Oseghale, Desmond Lucky e Lucky Awelima.

Ora si è chiaramente in attesa della relazione del medico legale e del tossicologo ma anche della conclusione delle perizie su cellulari e pc.

Nell’abitazione di via Spalato erano già stati rinvenuti dagli inquirenti una mannaia e coltelli recanti tracce ematiche, i vestiti della giovane sporchi di sangue e lo scontrino della farmacia presso la quale si sarebbe recata per acquistare una siringa. Le ipotesi sulla sua morte sono solo due: che Pamela sia morta per overdose e fatta a pezzi in un secondo momento o che sia stata uccisa e poi brutalmente sezionata e mutilata.

L’esame autoptico ha evidenziato come la giovane abbia ricevuto un colpo alla tempia (che potrebbe essere stato inferto con un corpo contundente o causato da uno spigolo), un fendente sferrato all’altezza del fegato ed una dose di sostanze stupefacenti che potrebbe, o meno, essere stata letale. Secondo il dottor Mariano Cingolani, che ha condotto l’autopsia, “il sezionamento del cadavere è stato fatto in modo scientifico per cancellare le prove”.

Sussistono quindi “elementi significativamente rilevanti” che la morte di Pamela Mastropietro sia stata causata da un “omicidio volontario”.

Una ferita riscontrata al fegato sarebbe inoltre compatibile con un coltello trovato nella mansarda, dove il cadavere sarebbe stato accuratamente sezionato.

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Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994 al 2015 ha collaborato regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero, Il Resto del Carlino, La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Nel 2009 è direttore del quotidiano teramano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Ora direttore della testata giornalistica on line la-notizia.net

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