mercoledì, Ottobre 27, 2021
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Tracce di saliva sul corpo di Pamela Mastropietro: si rafforza ipotesi abuso

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Si rafforza l’ipotesi dell’abuso sessuale perpetrato su Pamela Mastropietro, la giovane di origine romana il cui cadavere è stato fatto a pezzi e chiuso in due valigie per poi essere trovato nelle campagne di Pollenza. Sarebbero state infatti rinvenute tracce di saliva sul corpo della giovane, in particolare sul seno, il che va ulteriormente a convalidare l’ipotesi della violenza sessuale.

La giovane sarebbe quindi stata uccisa. Sono stati nel frattempo convalidati ieri gli arresti di Desmond Lucky e Lucky Awelima, gli ultimi due nigeriani fermati in relazione alla morte di Pamela. Si aggrava anche la posizione di Innocent Oseghale, già in carcere a Montacuto, identificato grazie alle telecamere poste in prossiminità della farmacia di via Spalato preso la quale Pamela avrebbe acquistato una siringa.
Un ulteriore dettaglio è intanto emerso relativamente al modo in cui la ragazza è morta: la lingua era incastrata tra i denti. Questo potrebbe far pensare all’ipotesi di uno strangolamento.

Ci sarebbero inoltre elementi riscontrati nel corso dell’esame autoptico che porterebbero alla conclusione che i fendenti al fegato ed il colpo alla testa sferrato con un corpo contundente sia stati inferti mentre Pamela Mastropietro era ancora viva. La giovane sarebbe stata fatta a pezzi sulla terrazza dell’appartamento di via Spalato 124, un’operazione effettuata con crudele meticolosità. Il corpo è poi stato lavato con la candeggina, molto probabilmente per nascondere le tracce dell’abuso e dell’omicidio. Ora si rimane in attesa dell’esito degli esami tossicologici, che potrebbero confermare o meno l’ipotesi dell’overdose.

La famiglia rigetta categoricamente l’idea che Pamela si sia procurata volontariamente quell’iniezione, in quanto avrebbe avuto una vera e propria fobia per le siringhe. I carabinieri di Macerata proseguono nel frattempo a ritmo serrato le indagini, per arrivare a definire il quadro il più velocemente possibile. Sarebbero stati prelevati campioni di saliva dagli indagati per effettuare la comparazione del Dna.

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